Cadalora: la convivenza Rossi-Lorenzo può essere un problema per Yamaha
Posted by Alberto Cani | Posted in Blog | Posted on 01-10-2012
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Qualche weekend fa, in occasione della 200 Miglia di Imola, Luca Cadalora è tornato in sella alla Yamaha 250 con cui ottenne 3 vittorie nel 1990, ma soprattutto è stato protagonista di una singolare “sfida”: in sella ad una Yamaha M1 800 del 2011, il modenese è sceso in pista sul circuito del Santerno assieme a Loris Capirossi, che ha invece “rispolverato” la tuta rossa da ufficiale Ducati per tornare a stringere il manubrio della Ducatona Desmosedici Gp4 che fu sua nella stagione 2004.
Un piacevole amarcord, durato purtroppo soltanto 3 giri, ma che ha subito risvegliato in Cadalora la voglia di competizione. Luca infatti non si è risparmiato: pur trattandosi di una esibizione assolutamente non competitiva, nell’ultimo dei 3 giri ha voluto distanziare Capirex. “Prima ci siamo aspettati, ma poi ho voluto spingere un po’ – ha raccontato – Cosa vuoi farci: noi piloti siamo tarati…”.
Tre giri sono bastati a Cadalora per dare un giudizio sulla Yamaha M1, da molti considerata la MotoGp più equilibrata del lotto. “Mi ha lasciato letteralmente senza parole – ha spiegato il modenese – Nel 2004 provai la M1 di Valentino, a Valencia, e mi ricordo una moto ancora un po’ acerba; questa, invece, è tutta un’altra cosa, si è evoluta in un modo straordinario. Sinceramente non credevo che fossero progrediti così tanto. Si ha sempre l’impressione, molto piacevole, che la moto capisca le tue esigenze: c’è un rapporto simbiotico tra moto e pilota. Non direi che è una moto facile, ma piuttosto istintiva, e probabilmente in grado di essere personalizzata ad un alto livello, per avvicinarla molto alle proprie esigenze di guida”.
Il discorso, inevitabilmente, finisce sul ritorno di Rossi alla Casa di Iwata: “Innanzitutto, speravo che Valentino tornasse su una moto competitiva: merita una situazione a lui confacente, e poi a casa ci divertiremo sicuramente di più a vedere le gare! Sarà senza dubbio un protagonista, se la giocherà, anche se Lorenzo e Pedrosa stanno attraversando un momento di grande forma; sono in una fase della loro carriera in cui le loro prestazioni stanno ancora crescendo, perciò non sarà facile per Valentino”.
A dispetto delle recenti dichiarazioni molto amichevoli, secondo Cadalora il “buonismo” tra Rossi e Lorenzo è un po’ di facciata: “Beh, finché non ci si ritrova uno di fianco all’altro, viene facile fare dichiarazioni di questo tipo… – afferma - Sinceramente, non ho mai visto grandi rapporti di amicizia tra due piloti di quel livello che convivono in un solo team. Ci potrà essere una convivenza leale, questo sì, ma starà a Yamaha gestirla nel modo giusto: se ci riuscirà, non potrà fare che bene a tutti, altrimenti potrebbe diventare problematica…”.
Oltre a Rossi, Lorenzo e Pedrosa, tra i “fab four” della MotoGp 2013 ci sarà anche il “deb” Marquez, che secondo Cadalora brucerà le tappe: “Non ci metterà molto ad andare forte: non ne ho visti tanti fare quello che fa lui. Sarà una bella sorpresa”. Infine, un pensiero per la nuova coppia Dovizioso-Ducati: “Andrea mi piace molto come pilota, l’ho anche conosciuto di persona e mi ha fatto una bellissima impressione. Spero che il suo ingaggio sia anche un segnale di cambiamento di mentalità da parte di Ducati, inteso come voglia di provare a fare qualcosa di diverso. Se sarà così, Dovizioso potrebbe essere l’uomo giusto per portare avanti questi progetti”.





