Il futuro di Dovi e Iannone in mano alla Ducati. Vediamo cosa bolle in pentola

Posted by Alberto Cani | Posted in Blog | Posted on 11-02-2013

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La provocazione lanciata nel chiedervi se la prima uscita di Rossi con la Yamaha a Sepang sia da considerare un Top o un Flop ha fatto emergere grazie ai vostri numerosi commenti diversi spunti di riflessione, oltre a svariate critiche. È innegabile che nel post la situazione di Rossi sia stata riassunta in maniera molto semplice e se vogliamo da “bar sport”, ma è anche vero che si parlerà per tutta la stagione del suo confronto con gli spagnoli, con il Dottore che si ritroverà ad ogni Gp tra l’incudine – il suo infausto passato in Ducati – e il martello, ossia gli avversari più giovani di lui pronti a batterlo. Considerata la sua storia di vincente e di “costretto a vincere”, un terzo posto dietro al duo Pedrosa/Lorenzo verrebbe preso molto probabilmente come un “Flop” e molti suoi detrattori sarebbero pronti ad aggredirlo, sostenendo che neanche la fuga dalla Ducati lo ha riportato alla vittoria. Una situazione non facile, dalla quale Rossi potrà uscire soltanto tornando a vincere. I primi test hanno detto che ce la può fare, certamente, ma sarà una lotta durissima. La linea che divide un “Top” da un potenziale “Flop” è perciò sottilissima, e in questo risiede la mia provocazione. Sbaglierò, ma credo che – volenti o nolenti – l’argomento terrà banco per tutto il 2013.

Detto ciò, i vostri preziosi commenti in alcuni casi hanno permesso di allargare gli orizzonti della discussione anche ad altre situazioni emerse nei test di Sepang. Visti i distacchi “monstre” subiti dalle Ducati, la preoccupazione – legittima – di Jack_rider, ad esempio, riguarda gli altri due italiani impegnati in MotoGp, Dovizioso e Iannone. Jack_rider si chiede se i due Andrea non rischino di pregiudicare definitivamente la loro carriera avendo accettato di immergersi in una sfida che almeno all’inizio si preannuncia molto dolorosa. Il timore, anche se le cose dovessero migliorare, è che le cicatrici di queste ferite siano difficilmente rimarginabili.

DOVIZIOSO – Un quesito, ripeto, legittimo (soprattutto perché, tolto Rossi, Dovi e Iannone sono gli unici altri due italiani in sella ad una MotoGp e al momento non si vedono altri grandi talenti pronti a salire entro breve nella top class), ma che va ovviamente analizzato. A mio modo di vedere, la posta in gioco è molto più alta per Andrea Dovizioso, che sa di giocarsi una bella fetta della propria carriera. Il forlivese è al sesto anno in MotoGp e soprattutto arriva già da un’esperienza nel team ufficiale HRC e in un team satellite competitivo come il Tech3. Se in rosso dovesse passare due anni molto simili a quelli vissuti nel bienno 2011/2012 da Rossi, senza alcun miglioramento, il forlivese avrebbe ben poche altre possibilità di riciclarsi nel giro che conta. Andrea però ne è consapevole e non smette mai di affermare che il suo è un progetto a lungo termine, sottintendendo che c’è già un programma su cui lavorare.

In merito alle novità tecniche, Carlo Pernat sa probabilmente qualcosa in più di ciò che sta accadendo a Borgo Panigale: conclusi i test a Sepang, si è lasciato scappare su Facebook l’arrivo già tra qualche mese di una moto nuova, che il tester Pirro proverà probabilmente già nella prossima seduta di prove in programma per il test team. È quindi pensabile che questa nuova moto possa essere impiegata nei Gran Premi già nella seconda metà del 2013? Possibile, e il fatto di aver congelato ogni sviluppo sulla Gp13, che non è altro che una Gp12 con una livrea differente, potrebbe essere un indizio. Ciò significa che, come avviene in questi casi in F.1, si è deciso di azzerare le risorse per il progetto in corso per destinarle tutte allo sviluppo di quello futuro, anche se ciò comporta nel breve periodo un ulteriore allargamento del gap dai rivali. In sostanza, i mesi che separano Dovizioso dall’arrivo della nuova moto saranno durissimi: starà ad Andrea non lasciarsi scoraggiare e prendere tutto quello che può arrivare di buono, in attesa di tempi migliori. In questo modo, nel 2014 potremmo già vedere i risultati di questo lavoro. Leggendo il tutto in questa chiave, sono anche convinto che il Dovi veda nella Ducati un partner anche per il 2015 e gli anni successivi.

IANNONE – A mio modo di vedere, Iannone ha davanti a sé un compito un po’ più “facile”: innanzitutto è un debuttante, e può giocare sul confronto con un compagno di squadra veloce e più esperto come Spies. Battere Ben sarebbe già un grande risultato, che lo metterebbe in mostra. In seconda battuta, anche se avrà a che fare con una moto non competitiva (sicuramente per quasi tutto il 2013, vedremo quando arriveranno le novità), l’abruzzese potrà comunque correre delle buone gare, in particolari circuiti o in particolari condizioni atmosferiche, senza aspettarsi risultati stratosferici ma con il semplice intento di mostrare il proprio talento. Per “The Maniac Joe” potrebbero essere più utili in ottica futura due o tre “picchi” in alcuni Gran Premi che una buona continuità, e ha tutte le carte in regola per portarli a casa. La Desmosedici del Ducati Junior Team va considerata inoltre come l’opzione migliore per un rookie come Andrea per mettersi in mostra, un obiettivo molto difficile se avesse corso in sella ad una CRT o se fosse rimasto un altro anno in Moto2 (a meno di conquistare il titolo, ma contro Pol Espargarò quest’anno probabilmente avrebbe avuto vita molto dura). Si capisce quindi come anche la scelta di Iannone sia stata relativamente più semplice rispetto a quella dell’altro Andrea, che coraggiosamente ha deciso di rinunciare a piazzamenti prestigiosi, che su una M1 del team Tech3 erano già in cassaforte, preferendo una sfida difficilissima che però lo potrebbe riportare molto in alto.

Voi cosa ne pensate?

Comments (71)

Non capisco questi articoli ,davvero mi sforzo ma non li capisco ; si tenta sempre di parlare dei piloti , forse perchè hanno dei tifosi e dei detrattori che aumentano l’audience non lo so , ma si dovrebbe parlare delle moto ,perchè sono loro che stanno influenzando maggiormente le prestazioni ed i cambiamenti.

Attendo un articolo che parli seriamente di cosa è successo in Ducati a partire dal 2007 quando arrivò Stoner che vinse da subito un mondiale ma contemporaneamente iniziarono i primi problemi di sviluppo , con piloti come Capirossi , Melandri ed infine Rossi costretti a fuggire.

Se bastasse il tifo per rendere competitive le moto sicuramente la Ducati era la moto di gran lunga più competitiva in pista.

La storia è oramai chiara: la GP7 aveva un gran motore, filosoficamente differente (idea di Capirex) e telaisticamente era bilanciata da gomme dedicate. Capirossi non andava poi così male, la differenza la faceva Stoner, un vero marziano. Un po’ tutti se ne sono resi conto quando è andato via… Persa prima l’esclusiva delle Bridgestone (dal 2008 le aveva anche Rossi) e poi l’arrivo del monogomma hanno causato un declino tecnico inarrestabile. Francamente, da Ducatista, mi fanno ridere i detrattori di Rossi quando la moto è andata peggiorando di anno in anno anche con Stoner in sella.

Esatto!!!! Finalmente un tifoso che riesce ad essere obbiettivo!!! Io sono dello schieramento “Rossi” ma ho sempre cercato di essere onesto. La storia fra Rossi e la Ducati aveva delle premesse che non si sono realizzate e che hanno portato alla mancanza di risultati. Rossi era stato ingaggiato per “rendere più guidabile da tutti i piloti le prossime MotoGp Ducati”… Detto in altre parole si voleva avvicinare la Ducati (moto ostica ed anche un pò ostrica!!) alla filosofia Japu… Assoldare Rossi (con tutto il team) serviva proprio per “rubare” più velocemente i segreti alla concorrenza. Se avessero dato corso ad un nuovo progetto, come da programma, oggi Rossi sarebbe ancora in Ducati e, opinione personale, sarebbero competitivi!!! Hanno sprecato un’opportunità unica, sviluppare il nuovo progetto con la leggenda vivente delle due ruote assicurandosi la sua consulenza anche nell’era post-Rossi (perchè uno così non smette di capire se una moto è valida solo perchè si ritira) e con il plus di un paio di titoli SBK!!

Il tifo è un conto, il prosciutto sugli occhi un altro… Ma ammetto di essere un tifoso un po’ anomano, di quelli che a Laguna Seca 2008 sono saltati sulla sedia al cavatappi per il gran sorpasso di Rossi e poi disse che Stoner nel dopo gara perse una buona occasione per tacere, xchè è così che si corre… Quest’anno per tifare Italiano mi toccherà tifare x la prima volta in vita mia Rossi… Pazienza. Premetto però che non l’ho mai tifato perchè l’ho sempre considerato troppo superiore, un po’ come Senna in McLaren… Adesso che non è il favorito mi da gusto.

@GEPACA, pensa che gusto posso provare io nel vedere i ducatisti di m….. come te rosicare mentre vedono il loro ferrovecchio doppiato dal bistrattato Rossi, a me dispiace solo che Valentino abbia sprecato 2 anni del suo talento sopra quel cancello con le ruote, per il resto LUI è e sarà sempre l’unica cosa da tifare in motogp, quando si ritirerà, per me il motomondiale sarà chiuso. Anche perchè di vedere un monomarca spagnolo proprio non ne ho voglia, e come TUTTI sappiamo, sparito Rossi, per noi italiani è la fine. Fortuna che non ci sono “italiani” come te, che lo tifano solo quando potrebbe arrivare terzo, rimango dell’idea che voi ducatisti siete una massa di me…..e lì dovete stare.

2007 Tutti a parlare delle gomme dedicate, ma negli anni precedenti non era la stessa cosa per chi vinceva? Non mi pare che le vittorie di allora venissero messe in dubbio come “vittorie delle gomme”. Nel 2008, Vale ebbe le Bridgestone (cosa incredibile visto che ufficialmente il team era con Michelin), ma, oltre a godere subito del lavoro svolto negli anni precedenti dalla Ducati (ricordate che annate?), Vale beneficiò pure di uno sviluppo dedicato per la Yamaha. Nel 2009, divenne collaudatore ufficiale della bridgestone. Chissà perchè però, si parla solo del 2007 della Ducati.
Io sono un tifoso Ducati, ma ugualmente cerco di essere obiettivo, anche se non sempre mi riesce.
Ritengo che, oggi come dieci anni fa, vince chi dispone di pilota, moto e gomme, non c’è nessuno in grado di vincere solo per la moto o solo col pilota o solo per le gomme.

@I.Am.One:
hai ragione dal 2007 è cambiato tutto, non so cosa sia successo

Ottima osservazione… condivido !!

Personalmente sono letteralmente sconcertato dall’immobilismo Ducati. Voglio sperare innanzi tutto da Italiano, prima ancora che come tifoso, che sia vera l’ipotesi di una moto completamente nuova e molto + evoluta dell’attuale che francamente appare sempre più simile, NON ad un diamante grezzo, ma ad un sasso.
I distacchi con Honda e Yamaha si misurano con la clessidra, con il fiato sul collo delle CRT Aprila. Francamente imbarazzante. Non tanto tempo fa la filosofia dichiarata Ducati era: per battere i colossi Jap bisogna realizzare una moto differente: quindi motore v90 desmo, motore portante, carbonio a profusione ecc… Oggi ci ritroviamo una brutta, bruttissima copia delle Jap che si becca 2s al giro…

Hai ragione GEPACA, anch’io sono letteralmente sconcertato dall’immobilismo Ducati. Lo vado dicendo da parecchi post. Aggiungo anche che per esempio in Yamaha, i due piloti che hanno provato la M102013 a Sepang sono andati subito più forte che con la vecchia, una cosa questa che in Ducati oggigiorno sembra più lontana della luna. Honda ha fatto la stessa cosa.
Ogni piccola modifica di Ducati in queste stagioni è stata portata in pista come se si trattasse di un debutto assoluto e non di un semplice sviluppo.
Prove, poi ancora prove, poi non sappiamo se la useremo, poi confrontiamo anche la roba vecchia… qui si parla di un vero e proprio affanno se non peggio.

Basta pensare che Burgess ha avuto accesso ai test privati solo dopo mille discussioni…

Mha… Pure li si è speculato un po’ troppo… Io per lavoro faccio il integration engineer, che tradotto significa mettere insieme i e far funzionare al meglio i pezzi messi a disposizione da R&D (ricerca e sviluppo). Con tutti i distinguo di un’ambito differente, sono come un meccanico ai box che cerca di fare gli assetti… Alla fine posso alzare, abbassare, allungare, trovare un work around figo per aggirare un problema… Ma se un prodotto non funziona, non funziona. Posso riportare il problema, fornire i log (che sono l’equivalente della telemetria), ma non è che posso andare a fare il lavoro del progettista… I ruoli sono + chiari di quello che si pensa: il pilota guida, il meccanico fa gli assetti sulla base delle indicazioni del pilota e della telemetria ed il progettista fa i pezzi nuovi. Quelli che dicevano che Rossi e Co. avrebbero “sistemato” la moto non sapevano di cosa stavano parlando!!! Uno che poteva “sistemare” la moto forse, e dico forse perchè un sistema complesso come la moto non la fa una persona ma un team di ingegneri anche li con compiti precisi (telaio, sospensioni, motore, fornitori ecc… Parliamo di decine e decine di ingegneri) era Furosawa. IMHO, il siluramento di Preziosi non è stata una mossa vincente. Preziosi era solo a capo di un team che magari ha bisogno di forze nuove e fresche, magari dalla concorrenza.

Ducati moto di merda, Dovizioso pilota di merda, 2013 stagione di merda. Meno male che ai precedenti test la moto, per andrea lo spavaldo, non era poi così male. Forse aveva dimenticato di aver girato sul bagnato

Comunque Alberto, scusami mi sono lasciato trascinare dalla risposta a GEPACA (con cui sono spesso molto daccordo…).
Io penso che Dovizioso beneficerà di quello che è successo a Rossi. Se andrà male la colpa ricadrà su Ducati, gli basterà stare davanti a Haiden.
Rossi ha sdoganato la situazione, non succederà un altro caso Melandri, non avendo vinto lui ho l’impressione che adesso la patata bollente sia tutta nelle mani del team.

Domanda idiota: ma sarà così facile per Dovizioso arrivare davanti ad Hyden?!?! IMHO, no.

Hyden, non sarà un campione di livello assoluto, ma è un’ottimo professionista ed a parità di moto non è mai andato tanto peggio ne di Rossi ne di Pedrosa e a tempo perso, con un po’ di fortuna, ha vinto pure un mondiale nel 2006 arrivando a podio in tutte le gare e vincendone un paio. Scusate se è poco… Poi è stato tritato da quella macchina infernale che è stata l’era di Stoner in Ducati (Capirex, Melandri lo stesso Rossi che non si è mai liberato del suo fantasma).

Vale: non sara’ un flop se arrivera’ secondo terzo quarto dopo tutti questi anni,ma con che distacco arrivera’ dai primi essendo gli altri giovani e vogliosi di dimostrare.Se dimostrasse di vincere meglio ma se arrivasse un po dietro nn sarebbe un flop.
Dovi: Scegliere se arrivare sicuro tra i primi”4/5/6/”posizioni con la Yamaha satellite,o come l’ultima carta di diventare ufficiale per vincere in futuro”almeno si spera”quindi una stagione che mettera’ a dura prova il Dovi per poi in futuro sperare,speriamo.
Iannone: bene cosi con Spies avra’ un buon parametro ed esperienza.
Ducati: se non si da una mossa nulla possono fare tutti i piloti della terra tranne forse Stoner/Capirex,ma con altre gomme a suo tempo mi pare.Spero vivamente riesca a far bene tra un anno.
Motogp:se nn abbassano i costi per davvero partiranno in quattro ai gp.

se stoner torna sopra quel ferrovecchio di ducati, farà una figura barbina come tutti, e qui Valentino ha ancora di più valore, Stoner quando vknceva era il pilota di punta ducati, (e tutti sappiamo cosa significa essere il pilota n.1 in squadra rispetto al secondo pilota…basta vedere cisa è successo quest’anno a stoner DOPO l’annuncio del suo ritiro, improvvisamente, miracolosamente, pedrosa volava…ndr.), quindi aveva il miglior materiale, una velocità di punta e motore da paura, e soprattutto una casa di pneumatici (bridgestone) che lavorava SOLO per lui. Dal monogomma alla perdita delle prestazioni del motore non ha combinato più nulla, quindi Valentino sapeva di montare su un cancello con le ruote, eppure ha accettato lo stesso la scommessa, poi è andata male, come tra l’altro tutti sapevamo, ma la sua scelta merita rispetto, ed i tifosi ducatisti non glie ne hanno portato, dimenticando che mai come in questi 2 anni è andato in terra, mai nei test o prove ha fatto così tanti giri, insomma, è stato anche accusato di poco impegno, bene, finalmente se n’è andato, adesso godetevi “l’impegno del dovi”, ma sopratutto, godetevi il fatto di essere regolarmente sverniciati dalla yamaha n. 46, ahaha come gooooodo.

Difficile dirlo, data l’unicità del pilota. Non dimentichiamo il confronto a moto invertite, quando Rossi il giorno dopo la gara salì sulla Ducati e Stoner sulla Honda… Considerando che in questi 2 anni il divario fra Ducati e le Jap è aumentato invece che diminuire, è probabile che uno Stoner sulla Ducati attuale non riesca a girare come le Jap, ma è probabile altresì che non si becchi i 2s al giro degli attuali piloti ufficiali, o come si beccava Rossi…
A detta di tutti, Stoner ha l’innata capacità di andare subito forte e portare al limite qualunque cosa, anche un cancello… Ma con i se e con i ma non si fa la storia.

bla bla bla, prima di blaterare di secondi a destra e a manca, vediamolo sto stoner sopra sto cancello, poi ne possiamo riparlare e magari dovrei anche darti ragione, ma prima vediamolo, richiamatelo, fatelo tornare, siamo tutti curiosi, ma così, hai solo perso un’altra occasione per stare zitto, invece di infangare, da ducatista di m……, il nome di Valentino.

Caro, Rossi e Stoner hanno cambiato entrambi moto nel 2010, il giorno dopo la gara di Valencia 2010. Stoner salendo sulla Honda ufficiale ha fatto subito il miglior tempo, Rossi si è beccato 1.7s. Questi sono i fatti che indicano chiaramente che la Ducati era un cancello ma che Stoner riusciva a guidare per quanto possibile sopra i problemi che aveva, tutti gli altri, nemmeno Rossi, ci sono mai riusciti. Da italiano tiferò Rossi anche quest’anno, pilota che per quanto mi riguarda non è mai stato in discussione. Non si vince nemmeno un mondiale per sbaglio, figuriamoci 9, e non si invecchia da oggi a domani!!! Per me la colpa è sempre stata tutta da parte della Ducati, quindi il “Ducatista di m.” vallo a dire a tua sorella!!! ;-)

Probabilmente la Ducati sarebbe ancora diversa dalle moto dei Giappy, avrebbe ancora un motore potente e non “limitato” come da volere di Rossi.

Vale è un grandissimo pilota, avessero corso entrambi su Yamaha, avremmo visto gare fantastiche, ma sulla Ducati Stoner straccerebbe il vale dieci volte su dieci. Vale stesso ha dichiarato di non essere in grado di guidare la Rossa come fa Stoner.
L’Australiano è (era, sig.) un fenomeno, inutile girarci attorno. Valencia 2010, Stoner in Pole e secondo sul traguardo con tempi ottimi, 2 giorni dopo, Vale, sulla stessa moto si beccava 2 sec.
Capisco perfettamente che quella non era una moto adatta a Vale, ma un campione si adatta e da del gas, Vale non ha provato assolutamente ad adattarsi, anzi, nei primi test del 2011, la Ducati era già sostanzialmente diversa, alla faccia delle sue dichiarazioni appena arrivato.
A fine annata si pensò di incolpare il telaio in carbonio, hanno fatto un telaio in alluminio con le stesse specifiche e i tempi non sono migliorati di una virgola. Cosa si penserebbe normalmente? Non è il telaio il problema, invece hanno insistito nell’investire tempo e risorse per l’alluminio, come fosse la panacea di tutti i mali, per poi ritrovarsi con quella ciofeca di moto che è stata (e lo è tutt’ora sig.) la GP12.

MauryXman
Non è vero assolutamente. La Honda, sia in Stoner che in Pedrosa, si sono lamentati tantissimo dei pneumatici, anche quest’hanno Pedrosa ha dichiarato che provocano molto chattering. L’anno scorso, passarono ad un tipo di pneumatico che era idoneo per la Yamaha e provocava chattering sulla Honda (il 33?). Il passaggio non è avvenuto prima di iniziare il mondiale, ma a mondiale già avviato, passando solo per l’approvazione di Ducati (sig.) e Yamaha, contro il no della Honda. Inoltre, non è del tutto vero che Pedrosa ha volato. pedrosa è andato come l’anno scorso, solo che ha vinto di più perchè mancava Stoner che su quelle stesse piste lo bastonava.
Mi sta bene che ognuno cerchi di esaltare il suo beniamino, ma almeno non fate passare avvenimenti inesistenti.

E’ strano: prima dicono nessuna rivoluzione, poi Hayden che dice che servono grossi cambiamenti, e ora qui si dice che è in arrivo una nuova moto. Fosse vero allora Rossi doveva già saperlo visto che lo sviluppo era stato congelato.

Se Dovi ha firmato per Ducati non é certo solo per i soldi,
gli avranno prospettato un programma di sviluppo che deve averlo convinto.Se poi riuscira in questo tempo a
tornare fra i primi 2-3-4 vorra dire che il merito sara stato anche suo,se fallira puo sempre giustificarsi dando la colpa alla moto e non dimentichiamoci che Hayden é
nella stessa situazione,quindi dipende tutto dallo sviluppo
di una nuova moto, i risultati di Vale per lui e gli altri sono oggi come due cuscini,chi rischia di piu é proprio Vale,perche fare 3° 0 4° avrebbe potuto farlo anche in Ducati,magari raramente,ma in Yamaha deve vincere

Dovi ha strappato un biennale che se lo sarebbe solo sognato da un’altra parte!!! E questo solo perchè è una moto ufficiale con sponsor, soldi ecc… Tanto con la Yamaha satellite e Pedrosa, Rossi e Lorenzo in pista con le moto ufficiali non avrebbe MAI vinto… L’unica alternativa la SBK!!! Non vincere per non vincere, meglio guadagnare 10 volte tanto e rischiasela, che dite!?!!??! Solo i campioni affermatissimi, che in passato hanno guadagnato tantissimo, possono fare scelte completamente svincolate dal fattore economico!!! Gli altri quando ne hanno la possibilità, ragionano come uomini che sfruttano le occasioni!!! Non crederete mica alle dichiarazioni di comodo: ho sempre sognato di guidare/giocare qui… Ma dai… Cassano l’ha detto 3 volte negli ultimi 5 anni… AHhahaa…

ma chi l’ha detto che deve vincere, lui dall’alto dei suoi 9 titoli non deve dimostrare più niente, semmai, l’unica cosa che doveva dimostrare era, è, se fosse ancora competitivo, tutto qui, e se prendere, dopo 2 giorni di test, dopo 2 anni che non guidi una yamaha, 3decimi e mezzo dalla testa della classifica significa un flop, bhè, allora siamo alla follia, magari non superasse mai un divario del genere nell’arco della stagione io farei la firma, anche perchè purtroppo sappiamo tutti che da svariati anni Valentino in prova nln è un fulmine di guerra, poi però sappiamo altrettanto che in gara la musica cambia, e tre decimi sono un nulla per uno come lui, mica stiamo parlando del dovi….., resta cmq il fatto che se ne avrà la possibilità vincerà eccome, ma se non dovesse succedere finire secondo o terzo nin sarà certo una pandemia, l’importante sarà, semmai, il distacco dal primo che andrà considerato, fare terzo a 50 secondi è un conto, farlo a 5decimi è un’altro. Vale è e sarà sempre un grande, secondo solo al mitico Ago.

Finalmente qualcuno obbiettivo! Bravi GEPACA E TONY!

Secondo me si sta dando troppo, davvero troppo rilievo a questa storia… capisco che ci sia tanta gente che ci mangi sopra, però non se ne può davvero più.

Voglio dire, adesso che dopo questi test Valentino è ad 1decimo da lorenzo e a 4 da pedrosa, dimostrando di non essere un bollito…. , adesso che il “dovi” (vero pilota di 5° scelta) ha abbassato la crestina, adesso che la desmosedici ha dimostrato di essere un fallimento totale, vogliamo darci un taglio? Una volta per tutte?

bravo, quoto pienamente, che i ducatisti si cospargano il capo di cenere e stiano zittini, una volta per tutte.

Però scusate, Ducati ha dato una moto nuova di pacca a Rossi lo scorso anno, accusarli di immobilismo forse è un po’ ingeneroso. Non è uscita bene e a questo punto devono rifarne un’altra, non è proprio banale….

Come si dice in Toscana,questo dimostra che Preziosi & C
avevano preso “una via motosa”,inteso come via fangosa
e il progetto era tutto sbagliato,affascinante ma sbagliato
e questo ha messo tutti in cattiva luce,Vale compreso.
Ora,se investiranno e tanto,sono certo che ritorneranno
ad i vertici,i piloti ,anche se non sono proprio top-rider ci sono Ian puo diventarlo,gli altri se avranno una moto
competitiva dimostreranno cio sanno fare,agli altri l’onere
di vincere.

Motore v90, telaio in alluminio, forcellone in alluminio (poi scartato ma progettato, prodotto e portato anche in gara prima di essere scartato)… Ci mancano solo le valvole pnumatiche ed è una copia Honda (che ha un’angolo delle bancate pare proprio almeno prossimo ai 90°)… Il punto secondo me è che non sono scelte sbagliate, il problema è una copia!!! Se copi Honda o Yamaha non solo non le supererai mai, ma nemmeno le raggiungerai mai!!! Ducati è stata competitiva ai massimi livelli solo nel 2006, 2007, 2008 con progetti completamente differenti dalla concorrenza: motore desmo a 90°, telaio portante prima a traliccio, poi carbonio, forcellone in carbonio, gomme dedicate Brigestone…

…sopratutto “gomme dedicate bridgestone” e 20km orari in più (forse mettevano la benza nel frigo?) eheheheh, poi scoperti, e monogomma…….finiti.

I quasi 20 Km/h della prima metà di stagione 2007 (poi rapidamente colmati dagli altri e spariti ad inizio 2008) nascono da scelte progettuali motoristiche differenti rispetto alla concorrenza, e dalla maggiore trazione offerta dalle gomme Bridgestone, non da una chissà quale superiorità tecnica Ducati o da una violazione del dal regolamento. Detto fra noi poi, la temperatura della benzina è normata dal regolamento e quindi pari per tutti.
Il motore Ducati 2007, a differenza di tutti gli altri, era un V90 a scoppi regolari e distribuzione desmo (consuma un po’ meno). Il rapporto corsa/alesaggio, la fasatura, la distribuzione, la sequenza degli scoppi, l’angolo fra le bancate, ovvero praticamente tutto favorivano completamente la potenza massima a discapito della guidabilità e del range di utilizzo, estremamente ridotto. L’unico che riusciva a sfruttarlo era Stoner, che per tenerlo sempre in coppia sovente utilizzava una marcia in meno rispetto a Capirossi, che da parte sua nella seconda parte della stagione ha utilizzato un motore meno prestante ma meno scorbutico prima di essere silurato nel 2008.

Il luogo + adatto a certe insinuazioni di basso profilo è lo stadio più vicino…

Se permettete, vorrei aggiugere quanto segue:

La Ducati era regolarissima, anche se Vale (alla faccia del fayr play, si scrive così?) insinuò che avevano più benzina nei tubi del telaio (2007, non c’era ancora il carbonio).
La Ducati, col desmo, girava molto più in alto di Honda e Yamaha, che avevano ancora le valvole con la molla. Solo col sistema a valvole pneumatiche riuscirono ad ottenere regimi di rotazione simili a quelli Ducati. Non solo, la Ducati aveva trovato un sistema ad iniezione innovativo che lavorava a pressioni molto alte, riuscendo a “polverizzare” uil carburate in maniera ottimale. Quando lo capirono, passo una norma regolamentare che limitava la pressione a 20 bar (non sono del tutto certo del limite), Yamaha e la Honda (anche qui vado a braccio e vorrei conferme in positivo o negativo), non avendo gli ingobri del desmo, hanno adottato 3 iniettori per cilindro.

Non solo la concorrenza ha raggiunto il grado tecnico di una casa piccolina come la Ducati dopo un anno, ma hanno dovuto pure cambiare alcune parti del regolamento.

Questa è parte della spiegazione del declino delle prestazioni della Ducati, naturalmente intervengono anche altre cause, come quel maledetto anteriore del 2009, ma sopratutto del 2010, ma siamo già in un periodo (e nessuno lo ricorda mai), dove i collaudatori per la Bridgestone erano sono di Yamaha e Honda, come lo erano ai tempi delle Michelin, cosa che costrinse la Ducati a passare alle coperture Giapponesi.

Ma fammi capire, in tutti i tuoi commenti non ho fatto altro che leggere “Ducati m****, ducatisti di m**** ecc…”, ma sai di cosa stai parlando almeno? Ne sai qualcosa di moto? Hai mai portato una moto? Sei un ingegnere? Credo che la risposta a tutte queste domande sia solo negativa. Osanni il tanto “amato” Rossi lanciando sassi contro una casa italiana, l’unica ormai rimasta in MotoGP. Non hai argomenti per trattare la tua tesi secondo cui la Ducati rubava, Stoner era un pilota mediocre, benzina nel telaio… Sai a chi assomigli? Ai “giornalisti” (mi viene il mal di stomaco solo a chiamarli tali) di Mediaset che non avendo argomenti per una discussione tirano fuori quelli ormai morti e sepolti.
Hai parlato di Dovizioso come se fosse un idiota qualunque che non sa portare una moto, eppure, alla sua prima uscita ufficiale sull’asciutto i suoi tempi non sono stati tanto lontani da quelli di Rossi dell’anno scorso (un paio di decimi se non erro), l’hai detto tu stesso che “parla la clessidra”, quindi chi non deve parlare non siamo noi ducatisti, ma te che non sai assolutamente niente di motociclismo. Se ti chiedessi cosa è un cambio Seamless non sapresti nemmeno cosa sia, ti limiti a piazzarti davanti alla tv e ad urlare “Vai Vale! Ducati soldi buttati!”
Io non tifo Rossi per svariati motivi, ma come pilota nulla gli si toglie, il famoso sorpasso a Laguna è una lezione di motociclismo così come quello a Barcellona; ce ne sarebbero tanti di esempi da fare sulla bravura di Rossi, ma non si sta parlando di questo.
Prima di essere un tifoso di un pilota, lo si è della moto, non siamo allo stadio ricordalo.

Finalmente!!!!

nnanzi tutto ringrazio Alberto per avere avuto la bontà di raccogliere uno spunto che, almeno a parer mio, meritava qualche riflessione.
Passiamo al punto: con questa Ducati il Dovi e Iannone si giocano la carriera?
Per me sì e vi spiego perchè: tutti noi sappiamo che a livello di piloti, come carriera, oggi non ce ne sono di superiori ai primi tre (Lorenzo, Pedrosa e Rossi).
Di Marquez possiamo solo dire che dovunque ha corso ha già fatto sfracelli e si è anche presentato bene, almeno nelle prove, nella MotoGp. Queste considerazioni mi paiono obiettive, poi non so…
Il Dovi mi è sempre piaciuto ed ho seguito con partecipazione tutta la sua carriera, ma nel confronto diretto con i suoi avversari di un tempo (Pedrosa ed ancor di più Lorenzo) non è mai apparso superiore, anzi!
E’ vero che all’epoca l’Aprilia era superiore alla Honda, ma Pedrosa ci aveva vinto due volte…
In ogni caso è passato del tempo e l’abbiamo ritrovato in MotoGp dove, se paragonato ai mostri sacri Stoner e Pedrosa, a parità di moto, non è che abbia fatto impressione, non voglio dire che sia andato male, ma per un verso o per l’altro a me è sembrato il meno talentuoso…
Un figurone lo ha fatto sulla Yamaha privata, però alla fine, non solo non si è giocato il titolo e questo sarebbe normale, ma neanche mai la vittoria!
Io sono anche convinto che non abbia mai goduto di un appoggio totale e sconfinato dai Team per i quali ha corso, ma qui, a parte i “complottisti”, noi cosa possiamo aggiungere?
Ed arriviamo ora finalmente alla Ducati: i freddi numeri degli ultimi due anni ci dicono che la moto non è andata bene con nessuno (e Rossi in gara è stato di gran lunga il migliore quasi sempre).
Con Rossi, Preziosi, Burgess e Malboro non sono riusciti a combinare nulla (mi sembra veramente poco due podi in condizioni eccezionali ed una media di 1,5 secondi di ritardo a giro in gara).
A fine anno si dice che Rossi si sia dovuto far raccomandare per trovare una Yamaha perchè i risultati talmente scadenti facevano dubitare di un tizio che ha vinto 9 titoli mondiali in tutte le classi del Circus mondiale (una bazzecola insomma…)!
Per consentire ora a piloti, che non hanno lo stesso pedigree, di vincere con cotanti avversari, che balzo in avanti deve fare Ducati?
ENORME!!! E perchè non lo avrebbe fatto prima quando, almeno sulla carta, aveva carte migliori?
Ok, adesso sono cambiate alcune cose (Audi e Direzione Tecnica) ma basteranno in un anno a far sperare un confronto per la vittoria nel 2014?
Secondo me no ed allora il Dovi, senza piazzamenti di rilievo, con nuovi piloti emergenti e sponsor che latitano già ora, farà fatica a stare in cima alle richieste…anche se spero di sbagliarmi! Qualcuno ha detto che almeno in questi due anni avrà un buon ingaggio: penso che in parte sia proprio così e penso anche che sia giusto!
Per Iannone il discorso è ancora diverso e si possono fare due ragionamenti paralleli: il primo è di quelli che considereranno buoni risultati il vederlo ogni tanto davanti ai compagni di marca, risultati assoluti a parte, e qui posso convenire che in caso positivo, da esordiente, può guadagnarci qualcosa; il secondo è che comunque sta salendo su una moto non competitiva e la sua carriera, almeno fino ad ora, non è stata certo paragonabile a quella dei piloti di cui si è discusso (compreso Hayden e Dovizioso) ed allora a quali aspettative può ragionevolmente puntare? Dal nono in giù…e forse peggio nei momenti no che possono sempre capitare in una stagione che non si presenta esaltante dal punto di vista della dotazione tecnica!
Comunque son piloti e come tali meritano tutti il massimo rispetto, siamo noi che siamo seduti comodi davanti al PC…

Secondo il mio modestissimo parere Ducati è la migliore casa costruttrice nel mondo di un tipo di telaio: il traliccio! Non capisco perché non rispolverarlo? Come non capisco perché ostinarsi a sviluppare un tipo di telaio straconosciuto e sviluppato dalle case jap! Ci hanno messo anni e miliardi di euro per arrivare a questi livelli e Ducati pretende di arrivarci in 2 anni?

Il ragionamento che hanno fatto è che il motore portante non garantiva la sufficiente libertà di spostare il motore senza cambiare mezza moto. Pensare di fare un telaio non portante a traliccio sarebbe stata una follia a livello di pesi e centralizzazione delle masse. Follia x follia, io sarei passato al telaio non portante in carbonio dato che mi pare evidente, l’esperienza che hanno in Ducati col carbonio è di gran lunga superiore a quella che hanno sullo scatolato d’alluminio.

Non è esattamente questo il motivo, il traliccio pesava troppo (anche se occupava pochi centimetri in quanto teneva solo i cilindri anteriori e il canotto di sterzo, il resto era portante) quindi hanno pensato di toglierlo. Così facendo la rigidità è aumentata a dismisura perchè un motore non farà mai ciò che fa un telaio, ossia torcersi, comprimersi e piegarsi; anche se noi non lo vediamo ad occhio nudo ad ogni accelerazione gravitazionale il telaio si adatta di conseguenza in maniera tale che la risposta della moto sia precisa nei confronti della forza di gravità che la tiene piegata, e a terra. Tutto ciò un motore non può farlo per ovvie ragioni (penso che tutti ci arrivino senza una spiegazione). Stonero nonostante tutto riusciva a portarla sopra ogni limite inventando un nuovo stile di guida: essendo la D16 troppo rigida nei confronti delle rivali, non poteva essere guidata in maniera pulita, avrebbe solo che avuto problemi in quanto l’anteriore (parole di TUTTI coloro che hanno pilotato questa moto) è piantato come un sasso, quindi come farla curvare se l’anteriore non è preciso? Teniamo la ruota davanti ferma e facciamo ruotare il posteriore, ecco perchè con la D16 non faceva altro che andare in sovrasterzo controllato, ecco spiegato il motivo del motore così scorbutico, così particolare. Un’erogazione fluida non avrebbe mai permesso una cosa del genere perchè la curva di coppia sarebbe stata talmente lineare da impedire uno sbalzo tale da permettere un sovrasterzo controllato.

Premessa: ragionare di scelte che fanno ingegneri specializzati da fuori, si possono avere tutte le competenze che volete, lascia un po’ il tempo che trova. Detto questo non mi permetto di entrare nei dettagli delle varie rigidità, telai, telaietti ecc, perchè per quanto mi riguarda non avrebbe molto senso.
Sono sostanzialmente d’accordo quando dici che Stoner è stato l’unico vero interprete della Desmosedici. L’ultima parte invece, quella che riguarda il motore, permettimi di farti notare che non ha molto senso: le motoGp, sia le 800 che le 1000cc hanno coppia e potenza per far derapare la gomma posteriore in tutte le marce, non c’è bisogno di un motore scorbutico, anzi. Più il motore è lineare nell’erogazione, + è facile da gestire e quindi più la moto è facile da far derapare in modo controllato.
In pochi lo sanno, ma mediamente le attuali 1000cc sono full power per meno di 3/4s al giro. Il resto del tempo sono limitate e non hanno tutta la cavalleria teoricamente disponibile.

Dovizioso sa di non essere il più forte, lo ha sempre detto. Lui voleva una moto ufficiale semplicemente per avere più visibilità: le interviste le fanno sempre ai piloti di punta anche se non vincono.
Iannone invece è già troppa grazia essere dov’è: una moto prestigiosa e giustificazioni in caso di brutte posizioni visto che è assodato che la colpa è della moto.
Un italiano su moto italiana riscuoterà sempre la simpatia del pubblico.

Ragazzi, veramente grazie a tutti, siete sempre più numerosi a commentare e questo mi fa molto piacere.

Ricordate però, e non smetterò mai di ripeterlo, di non alzare troppo i toni e di non sconfinare nella maleducazione e nella volgarità. Non ce n’è bisogno. Mi riferisco in particolare agli interventi di MauryXman e Ducazzi (e già dal nick… lasciamo perdere): se siete così convinti della vostra posizione sono sicuro che riuscirete ad esporla anche in maniera più civile, senza insultare nessuno.

Chiaro? Grazie ancora e buona discussione.

Alberto

L’unica cosa che è cambiata dopo il 2007 è che bridgestone ha cominciato a seguire altre moto oltre a ducati. Prima la bridgestone lavorava solo con ducati e sviluppava gomme solo per lei, quindi il pacchetto Ducati+Bridgestone è stato vincente.
Dopo le Bridgestone hanno cominciato a cambiare per soddisfare anche altri marchi (ed altri telai). Da quel momento la crisi è cominciata e non è ancora finita.
Volete fare andare bene Ducati?
Togliamo il monogomma e diamo a Ducati la possibilità di avere una gomma come gli serve. Tornerà a vincere.

nel 2007 quando la ducati sverniciava le jap in rettilineo aveva anche una maggiore pressione (credo doppia) di alimentazione rispetto alle jap.
poi hanno messo una regola del limite max (guarda caso come le jap) e quel vantaggio e’ sfumato.

… PRESSIONE?!?!?! MA MICA ERA TURBO!!! HAhahahah…. Ma per cortesia, ma che dite…

Forse non si è sipegato bene, ma questa è solo la verità per quello che mi è dato di sapere.
Si tratta della pressione con cui si spinge il carburante negli inittori.
I numeri possono non essere quelli reali, ma mi pare di ricordare che dai 200 bar, si è passati ai 20. Il carburante era meno polverizzato e le prestazioni ne hanno risentito.

Proviamo a fare un discorso “tennico” sulle cause della dèbacle Ducati negli ultimi anni.
Siccome nessuno di noi c’è mai salito sopra, ci dobbiamo fidare di quello che hanno più volte dichiarato i vari piloti che ci hanno combattuto, cercando di capire…
Allora riassumiamo: la moto piega a fatica, sovrasterza ed impenna in accelerazione in uscita dalle curve, manca di trazione in accelerazione, manca di agilità, frena discretamente. Sembra che il motore, quando l’elettronica lo permette, ha ancora una risposta soddisfacente (se bastasse il sound non ce ne sarebbe per nessuno!!!).
Ah, dimenticavo: buona parte dei suddetti difetti sono rimasti anche passando dal telaio di carbonio a quello in alluminio…mistero profondo…
Quando a un tecnico si riferiscono, e possiamo ipotizzare che anche la telemetria confermi, tutti gli accidenti di cui sopra, il poveretto comincia a pensare…e cosa pensa?
A parte le facili battute deve risolvere cose abbastanza controverse: la moto impenna, allora pensa alla distribuzione dei pesi (baricentro alto e spostato indietro, sospensione troppo morbida) ancora ancora si spiega perché sovrasterza…ma perché non ha trazione? E perché frena benino? Allora non è il baricentro spostato indietro, forse è solo troppo alto…ma allora perché non piega? Allora il baricentro non è troppo alto, sarà corto il passo…ma perché sovrasterza??? E poi perché non è agile? Allora non è il passo corto e se scartiamo un peso overmax sarà una cattiva centralizzazione delle masse (leggasi momento di inerzia troppo grande) e questo lo si potrebbe spiegare con un motore a V4 con angolo di 90° troppo ruotato in avanti e lungo…però ha anche il problema che lo pneumatico davanti non scalda e quello dietro si strappa, come mai?
Il problema dei problemi è proprio questo: nessun tecnico “normale” riesce a darsi una spiegazione complessiva della “problematica” Ducati e gente brava ed esperta in pista, come Burgess , non ne cava un ragno dal buco e si riduce a procedere per tentativi senza mai trovare la madre di tutti i problemi!!!
Ci deve essere qualcosa di profondamente sbagliato nella filosofia progettuale e/o realizzativa della D16, solo che nessuno ha ancora capito la causa (gli effetti li conoscono da tempo ormai). Questo non significa che non sappiano fare moto, assolutamente no, solo che non hanno ancora beccato la combinazione giusta “magica” di tutti i fattori che contribuiscono al risultato finale.
Ricordate la filosofia del “mago” Yamaha? Ecco, forse il problema è proprio nell’aver adottato una filosofia progettuale “non congrua” con il resto del contesto tecnico-regolamentare (gomme, pesi, velocità di percorrenza curva, tecnica di guida più efficiente, etc. etc.).
Per concludere un accenno al motore: qualunque tecnico vi saprà spiegare che da un 1000 cc, frazionato come quello della MotoGp, senza limite di consumo, giri e durata, si possono tirare fuori circa 300 cv. Il problema non dunque di potenza max (gran parte dei Costruttori ci potrebbe arrivare con una certa facilità) ma di guidabilità e sfruttabilità complessiva.
A me sembra che Ducati sia rimasta più innamorata e compiaciuta del valore di potenza max piuttosto che della sua utilizzabilità…
Lamps!

Discorso condivisibile dalla A alla Z. Se è vero che come dici tu giustamente qualunque progettista degno di questo nome tirerebbe fuori 300 CV da un 1000cc, è vero anche che qualunque progettista può progettare un telaio in alluminio, carbonio, traliccio, portante non portante circa con le stesse caratteristiche torsionali indipendentemente dal materiale. Aggiungo solo una cosa, che viene prima di tutte le altre, prima del traliccio, del carbonio dell’alluminio del portante, del non portante: le misure caratteristiche della moto. Le Desmosedici sono sempre state moto con misure caratteristiche differenti dalle altre, non serve il calibro, di vede ad occhio che sono + basse, tozze e lunghe.

I problemi, dal mio punto di vista, nascono dal baricentro da un lato, e dal lavoro dei pneumatici dall’altro.
Hanno provato a spostare in avanti il baricentro, senza modificare l’angolo tra i cilindri, lo hanno ruotato sin che potevano e poi hanno trasferito tutto il trasferibile davanti. Molti chiedevano un motore con agolo diverso, ma poi, a fine anno, si è visto che la Honda ha gli stessi angoli di Ducati. Non conosco i punti forti di un motore a 90° e uno in Linea come quello della Yamaha, ma la Honda ha dimostrato che si può bilanciare bene la moto anche con un motore a 90°, la moto non sarà mai gestibile come la Yamaha, ma ha altri vantaggi.
Le gomme, sulla Ducati non lavorano bene. A volte non vanno in temperatura, ma sopratutto permettono pieghe più limitate. Un baricentro come quello della Ducati (a metà circa della moto) e troppo in basso come lo era nel 2011, rendeva molto difficoltoso l’entrare in piega e la curva, qualsiasi strumento, se viene “progettato” con un baricentro basso, tende a stare dritto e appena viene spinto verso il basso tende a rialzarsi.
Provate il seguente giochino che tanti già dovrebbero conoscere. Prendete un tappo di sughero, posizionate ai lati 2 forchette e fatele entrare nel sughero, accertatevi che le forchette siano abbastanza aderenti al tappo. Infilate un mezzo stuzzicadenti nella parte terminale (sotto e nel mezzo) del tappo, con la punta rivolta in basso. Mettete la punta dello stuzzicadente sul vostro dito e vedrete che il tappo starà in equilibrio. Se avete eseguito bene, non riuscirete a fare cadere il tappo.
Questo, secondo il mio punto di vista, sia chiaro, è il principio fisico che spiega ciò che accadeva nel 2011, la situazione da allora è leggermente migliorata, ma non è stata sufficiente, ecco perchè hanno girato il motore e hanno alzato e avanzato tutto ciò che era possibile, purtroppo, oltre a questo fattore fisico, anche gli pneumatici della bridgestone non consentono prestazioni migliori.

e chi lo dice che la honda ha il motore a 90°? non hanno mai dichiarato l’angolo tra le bancate, se si guarda la moto da vicino, mi è capitato di vederla nei box di misano, l’angolo è nettamente inferiore ai 90° ipotizzati, la prima rcv con il motore V5 aveva un’angolo tra le bancate di 75° e non credo che questo sia troppo distante da questo valore.

sono voci, ti assicuro che quel motore visto dal vivo non ha la bancata a 90° quel motore nessuno l’ha mai visto fuori dal telaio e quando lo smontano lo coprono in fretta io l’ho visto in un box (non faccio nomi), non l’ho fotografato perchè mi hanno chiesto di lasciare cell. e macchina fotografica fuori, ma ti assicuro che che non sono 90°

Anch’io ho visto una foto del motore Honda e, con un metodo sicuramente empirico (2 squadre poste sullo schermo, di quelli vecchi perciò non piatto completamente), l’angolo che ne risulta, non è precisamente di 90°, ma non si discosta molto. E’ una via di mezzo tra i 90° e gli 80°. Facendo una media dovrebbe essere attorno agli 85°, per cui non certo i 72°-75° di qualche anno fa.

Hai letto l’articolo a proposito del motore della Honda? Ne sei convinto ora?

Secondo me hanno messo in competizione fra loro i vari piloti,(hanno scartato Capirossi in maniera deplorevole), ma non hanno fatto la stessa cosa fra i vari ingenieri in Ducati. Anche il progettista deve essere messo in competizione con altri suoi colleghi per poter definire la miglior moto possibile, ma questa cosa non è stata fatta con Preziosi, gli hanno dato troppa fiducia e lui si è portato su un progetto troppo estremo.

…dicevo che per non sfigurare (riprendendo il ragionamento di Alberto) gli basterà stare davanti ad Haiden. Poi che ci riesca e tutto un’altro paio di maniche.

Io dico il mio punto di vista raccogliendo spunti dalle vs discussioni, partiamo dal fatto che non tifo Rossi o nessun’altro, tifo per il motociclismo e basta, chiunque vinca un mondiale o delle gare da parte mia avrà sempre il max rispetto, poi per vincere gare e mondiali occorre avere il pacchetto che fa sentire il pilota nelle migliori condizioni possibili.
Rossi: ho letto che qualcuno chiedeva chi glielo ha fatto fare di venire in Ducati,mi pare che la risposta sia semplice, 15 milioni di euro a stagione in primis, secondo era la sua unica possibilità di essere in una squadra ufficiale, con yamaha aveva tirato troppo la corda chiedendo alla casa di fare la scelta tra lui e Lorenzo e sappiamo che scelta hanno fatto, di tornare in Honda non se ne parlava e quindi cosa rimaneva? DUcati…. che poi non sia andata come molti si aspettavano nessuno lo poteva immaginare, anche perchè veniva da campionati dove la moto spesso era a podio con Stoner e vinceva gare sempre con il canguro, a mio avviso l’errore di Ducati è stato quello di ascoltare burgess & co cercando di giapponesizzare la moto che fono a quel momento si era distinta per essere una moto diversa dalle altre, Rossi ha fatto ben poco per cercare di adattarsi al mezzo, io penso che la giusta via sia a metà, un pò si adatta la moto ma un pò pure il pilota.
Stoner vinse al debutto con la classe 800, in quel periodo case come yamaha e honda fecero moto partendo dalla 1000, come detto da altri, il vantaggio ducati stava nel numero di giri che arrivava intorno ai 20000 rpm grazie al desmo e grazie ad un’ottimo rendimento del motore che grazie ai 24 litri di benzina e ai 20 bar di pressione faceva si che avesse maggior potenza di tutti, honda quando cercava potenza consumava troppo e se ricordate spesso i piloti si ritrovavano negl’ultimi giri con il motore che andava meno per poter finire la gara, yamaha cerco di aumentare i giri ma ebbe problemi di affidabilità, poi le bridgestone era in esclusiva quasi d ducati che cmq pagò uno scotto non indifferente all’inizio quando a mala pena finivano le gare o addirittura doveva cambiarle in corsa.
Poi cosa capitò, che spesso si pensava che Ducati barava, ma nessuno si ricorda quando i meccanici di Rossi andarono a fare dei bornout sulla piazzola di partenza per mettere gomma, furono poi penalizzati a giusta ragione, l’anno successivo cmq, cambio il regolamento, guarda caso i litri di benzina calarono, e ducati dovette ridurre il regime di rotazione altrimenti consumava troppo, le gomme non furono più in esclusiva ma vennero date ad altri team… e quindi vi fu uno sviluppo più da produzione che uno sviluppo centrato sulle varie case, non dimentichiamo che cmq i giapponesi sono molto nazionalisti e mi vien difficile pensare che, se mai dovessero aiutare qualcuno, questo non sia della loro stessa nazionalità, altra modifica fu il limite di pressione nell’impianto di iniezione, altra mannaia per ducati.
Io credo che in ducati non abbiano smesso di essere capaci di fare moto, devono tornare ad essere quelli che fanno qualcosa di diverso e di innovativo come hanno fatto nel passato con il motore portante e il telaio in carbonio, poi non è semplice fare una moto e ne sono consapevoli, come sono consapevoli che con l’attuale moto non saranno competitivi, io credo che a Bologna stiano lavorando sulla nuova moto, non credo che Audi investa soldi per fare da comparsa, in tutti gli sport dove il gruppo audi è entrato alla fine ha vinto mondiali e gare (vedi rally, endurance), il passaggio è stato dopo l’estate dategli tempo, credo che Dovizioso abbia visto i loro programmi prima di accettare la loro offerta, senza contare che si è visto rubare la moto ufficiale yamaha per volere di Ezpeleta che pensa di poter risolvere i problemi della motogp con Rossi in sella ad una moto, e questo purtroppo lo fa anche per colpa di una federazione che è succube della dorna, ma è un’altro discorso.

Purtroppo la Ducati sta pagando ancora la presenza e lo sviluppo della moto da parte di Stoner. visto che è un pilota da dirt track e quindi guida in modo molto diverso, se vogliamo è lo stesso problema che aveva la yamaha hai tempi di Cadalora e Rainey, cioè una moto CAMION O CANCELLO che stenta a fare le curve che non piega e sovrasterza. Un pò purtroppo la colpa va data anche a Preziosi che anche essendo un genio non è stato molto duttile nella progettare una moto e nell’ascoltare i piloti insistendo con telaio a motore portante perdendo così un anno di tempo per realizzare una moto più alla “giapponese”. Per quanto riguarda i piloti la Ducati penso che punti più su iannone visto che è IL NUOVO CHE AVANZA e che secondo me riporterà la Ducati a vincere tra qualche anno

Non credo che Stoner si sia adattato alla Ducati perchè pilota di dirt track. Sicuramente ha influito, ma la tecnica di guida è troppo differente, non solo, ormai sono tanti i piloti che si allenano guidando così. Stoner ha fatto la differenza perchè è un pilota coi controcoglioni (passatemi la volgarità).
Stoner è stato veloce e vincente, sia con Ducati che con Honda e se il dirt track fosse il motivo dominante delle sue vittorie, sai quanti piloti del genere sarebbero stati contattati dai vari team.

A mio parere, il dirt track gli ha facilitato la guida in curva. Da quello che ho visto e sentito, Stoner usa il freno posteriore come nessun altro. per fare curvare bene la Ducati, Stoner usava il freno posteriore, così da mettere la moto in leggera derapata e, mentre il posteriore “usciva”, l’anteriore si direzionava all’interno, inoltre dava gas a manetta e, col freno posteriore impediva il sovrasterzo di potenza, ma al contempo, appena nella giusta direzione, lasciava il freno e usciva a razzo dalla curva col motore già ad alti regimi.

Detta così pare cosa semplice, sopratutto per quei piloti che, come Vale, hanno un vallo d’esperienza e sanno controllare ottimamente la moto in derapata. L’unica differenza con Stoner era l’utilizzo “centellinato” del freno posteriore, cosa che, i piloti prima dell’era Stoner non usavano praticamente mai e, durante l’era Stoner, hanno provato a copiare con scarsi risultati.

Fosse bastato gareggiare nelle gare da dirt track, sai gli “Stoner” che sarebbero usciti fuori in questi anni?

A mio avviso due piloti hanno da perderci e due fondamentalmente sono in condizione di un sostanziale pareggio.
Parto proprio da questi ultimi: Hayden e Iannone.
Il primo è ormai l’uomo storico di Ducati, un pilota costante che però, a parte qualche raro sprazzo di competitività, naviga sempre nelle solite posizioni.
Iannone invece non ha addosso la pressione del dover dimostrare qualcosa, quindi può lavorare con serenità facendo un vero e proprio anno di apprendistato.

Chi invece è nella condizione di poter perderci sono Spies e Dovizioso.
Ben arriva da un’annata disastrosa in cui gli è capitato di tutto, dalle noie meccaniche a cedimenti della moto a cappellate sue… insomma era sbarcato in MotoGP come uno dei talenti più promettenti, uno che sarebbe stato in grado entro poche gare di impensierire gli avversari… il primo anno è stato ad alti e bassi, il secondo un disastro. Il rischio è di vederlo definitivamente bollato come “Fuoco di paglia”. Non escludo (faccio un po’ il Pernat della situazione) un’eventuale indirizzamento di Ben per il 2014 nel team Ducati SBK se quest’annata dovesse mostrare i suoi eventuali limiti su queste moto… vedremo.

Per Andrea invece il discorso è un po’ più complesso… a mio avviso è un pilota davvero completo e un mulo da lavoro per la dedizione che ci mette, ma non ha il guizzo del campione, insomma appare come un gregario nato. Tra HRC e Tech3 il suo bottino è davvero risicato. Diciamo che la sfortuna ha giocato forte nella sua carriera, basti pensare al suo ex compagno di squadra Pedrosa che nonostante non abbia in tasca un titolo nella classe regina è ancora uomo di punta HRC dopo numerosi anni senza allori.
Andrea voleva fortissimamente una moto ufficiale (a questo punto è lecito domandarsi se per vera fame di competitività o per l’ingaggio, non me ne vogliano i suoi tifosi), l’ha ottenuta – pare quasi la legge del contrappasso però – peccato sia la più problematica delle ufficiali… una moto che ha progressivamente demolito nell’animo (non nella classe) altri piloti: Stoner dopo il mondiale ha vinto sempre meno (e sappiamo bene che solo lui riusciva a interpretare la Ducati così) fino a trasformare ogni sua gara in una roulette russa. Melandri è stato etichettato come incapace/bollito ma lo scorso anno in SBK ha dimostrato che la manetta la sa dare eccome. Rossi, beh è sotto gli occhi di tutti.

Francamento mi stupisce il fatto che Ducati ancora una volta insegua la strada di una moto nuova per metà campionato. Percorso a mio avviso sbagliatissimo… dovevano valutare più progetti già lo scorso anno per metterli subito in opera e valutare… perchè se per delirio anche la fantomatica GP13 dovesse pagare un gap troppo elevato si ritroveranno a dover correre di conserva in attesa del 2014. Insomma si sta delineando man mano la figura di un serpente che si morde la coda. L’unica attenuante è la nuova proprietà e il nuovo management che hanno ora sulle spalle il compito di risollevare le sorti della casa di Borgo Panicale in questo campionato. La campagna acquisti ha portato uomini BMW, ex ducati e 3 nuovi piloti… in questo il rinnovamento c’è stato, bisogna vedere cosa bolle in pentola. Forse è necessario un ritorno alle origini (telaisticamente parlando intendo il telaio a traliccio di tubi), forse bisogna partire da un foglio bianco ripensando il motore anche. Sicuro Ducati, e con essa i suoi piloti, partono in salita consapevoli che sarà un altro anno di purgatorio sperando che le porte del paradiso si avvicinino quanto prima.

Luca Polizzotto

Nuova?
Le prime cose che Vale ha provato sono stati gli scarti di Stoner.
Poi hanno provato a cambiare il semitelaio di carbonio con uno in alluminio (ferme tutte le quote).
Hanno inglobato un motore portante in un telaio in alluminio mantenendo invariate le quote.
Poi hanno tentato di ruotare il motore (con tutti i limiti del caso)… probabilmente avranno anche cambiato i carter al motore, ma sono tutte operazioni simili al rianimare un morto ;-)

Non hanno mai provato a rimettere il pilota di prima però

non hanno inglobato il motore portante, hanno rifatto le fusioni dei carter per poter fissare il motore al telaio e questo non è assolutamente un lavoro da poco, mettici che loro di telai dall’alluminio non hanno esperienze, tant’è che è un telaio fatto fare all’esterno da un telaista, questo implica tempi notevoli per fare stampi, modelli e calcoli, non puoi improvvisare nulla su moto che passano i 300 km/h non puoi prendere le cose con leggerezza.

Vedo che tutti si appassionano al posto che alle gare alla polemica.il tempo di rossi agli ultimi test ha detto esplicitamente che o è bravo lui o la ducati dell’anno scorso non era competitiva.
altra cosa:non si puo dire che tutti i piloti ducati sono dei falliti tranne stoner.e comunque se non riproggettano la moto intorno allegomme come ha fatto honda e yamaha la vedo ancora tutta in salita.

Per quanto mi riguarda, da tifoso Ducati, non ho mai pensato che Vale non fosse competitivo, anzi, speravo che, dopo avere “costretto” la Ducati a cambiare radicalmente progetto, avesse avuto i “coglioni” per restare (considerando i cambiamenti e l’arrivo di Audi).

Vale (e Burgess, io li metto sempre assieme) ha portato la Ducati dove attualmente si trova. Loro hanno dato quell’indirizzo allo sviluppo, ben sapendo le difficoltà che avrebbero avuto (non si è mai utilizzato il telaio in alluminio e la mancanza di esperienza, qua, si paga moltissimo).
Vale ci ha fatto credere che, con una moto più simile (telaio) alla Yamaha, sarebbe riuscito a guidarla al meglio (vi ricordate certe frasi del tipo “questa è la mia moto”?), invece non ha migliorato nulla, non si è mai preso la briga di lavorare per adattare il suo stile di guida alla moto. Mi contesterete il fatto che doveva essere la moto ad adattarsi a Lui, ma Vale stesso lo disse quando passò in Ducati. Vale non ha provato a sfruttare quelli che erano i punti forti della moto e limitare i punti deboli (vedi anteriore), si è limitato a chiedere gli stessi interventi che erano stati fatti a suo tempo sulla Yamaha e questo è stato il risultato.
Preziosi aveva già detto che non era il telaio il vero problema, ma sono state parole al vento, invece di trovare il vero guaio, si è cercato di lavorare come sulla Yamaha, tanto che Burgess non ci capiva più nulla, lavoravano come sulla Yamaha, ma non ottenevano alcun risultato e lo dico tranquillamente perchè non si è mai visto un Hayden più brillante di Valentino con moto identiche, perchè? Davvero c’è qualcuno che pensa che tutto sia dipeso dalla moto? Posso capire se ci fosse stato Stoner al posto dell’Americano, ma non venitemi a dire, vi prego, che Hayden otteneva prestazioni migliori perchè conosceva di più la Ducati, Vale non è un pilota qualunque.

Venendo ai test di Sepang, Vale si è preso quasi mezzo secondo a parità di moto con Lorenzo. Sperando che questo mezzo secondo non diventi una costante, secondo me ancora non ha dimostrato nulla, che Vale fosse competitivo in sella alla moto campione del mondo, c’era da aspettarselo, ma se dovesse arrivare a podio lottando con Marquez (bravo quanto si vuole), non sarebbe certo il limite che i suoi tifosi si aspettano da Lui, almeno spero.

Sì sì, la colpa era di Stoner perchè era troppo veloce.

Ma cosa bevete ?

Ma fatemi il piacere……

La Ducati del 2007 era è stata fortunata perchè Honda e Yamaha fecero il motore 800cc al risparmio di potenza per quello aveva quel vantaggio sul dritto….ed aveva solo lei le gomme giapponesi…..poi negli anni le moto giapponesi sono migliorate e purtroppo la Ducati è rimasta al 2007…..semplicemente la verità…….ciao ciao…

Non sono assolutamente daccordo. Credere che abbiano “giocato” al risparmio è pura fantasia. I motivi tecnici sono stati espressi già diverse volte qua dentro, basterebbe leggere attentamente, alla faccia del “risparmio di potenza”, sono altri i motivi. I Giappy si sono impegnati al massimo, tanto che, l’anno sucessivo, per aumentare il numero di giri, hanno inserito le valvole pneumatiche, solo così hanno raggiunto la competitività del Desmo.

Ancora il merito alle gomme. Certo che sono importantissime, ma prima del 2007, non ho mai sentito dire che la Yamaha o la Honda vincevano per merito delle gomme, anche se poi si è “scoperto” che la Michelin forniva ai piloti di punta delle due scuderie factory dei gommini fatti sulle specifiche di ogni pista, fatte al Sabato per la gara della Domenica. La Ducati è passata alle gomme Giapponesi proprio perchè la Michelin favoriva troppo la Honda e la Yamaha, tanto che non avrebbero mai avuto speranze se avessero mantenuto le Michelin.
Purtroppo, la storia si è ripetuta appena i team principali sono passati alle gomme Giapponesi. Addio Ducati come moto di punta per lo sviluppo, benvenuta Yamaha (prima) e Honda (poi). Tutta l’energia, i soldi e le tristi annate di transizione spese dalla Ducati, sono andate a ramengo e le 2 grandi case Giapponesi hanno avuto solo i benefici dati dal lavoro della casa Italiana, ripagata con un calcio in culo dalla Bridgestone.

Nel 2007, le Bridgestone le aveva anche la Suzuki, la Kawasaki e la Honda (team clienti), ma se vai a vederti i podi di quell’anno, noterai che, accanto alla Ducati, c’era sempre una Honda o una Yamaha (se non entrambe) con gomme Francesi. Senza Stoner, non si sarebbe parlato delle Bridgestone come motivo principale della vittoria Rossa. Il merito è da suddividere tra pilota (vero fenomeno anche se a molti va di traverso la parola “fenomeno” rivolta a Stoner), alla moto che era tecnicamente più evoluta delle moto Giapponesi, elettronica compresa ed infine le gomme che, volendo essere davvero obiettivi, davano vantaggi effettivi solo su particolari piste (vedi motogi). Però nessuno parla mai delle gomme che i Francesi facevano per i piloti Factory. Perchè allora non si dice chiaramente che nel 2004, 2005 e 2006, hanno vinto i mondiali solo per i “gommini” che venivano prodotti la sera tra il Sabato e la Domenica?

Non mi piace sentire sminuire la Ducati e Stoner per la vittoria del 2007, tacendo gli anni precedenti dove non solo le Michelin erano superiori, ma fornivano il prodotto migliore solo ad alcuni piloti, lasciando gli altri a “navigare a vista”. Quel comportamento era altamente antisportivo. Voglio proprio esagerare stavolta, vi ricordate nel 2005 (mi pare) le parole di Max Biaggi a proposito delle gomme? Addirittura fu scaricato e dovette passare in SBK. Tutti a prenderlo per il culo (non nego che ero tra quelli), salvo poi scoprire che tante cose dette da Lui corrispondevano a verità, ma non si dovevano dire.

hai perfettamente ragione ma ti stai esponendo agli
assalti dei fan del geriatra!!!

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