A Campiglio la nuovissima Gp13 e i vecchi, cari avvistamenti del Bigfoot Rossi

Posted by Alberto Cani | Posted in Blog | Posted on 23-01-2013

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Innanzitutto scusatemi: sono ben due mesi che non scrivo un accidente, e il mio blog sembra defunto. Probabilmente per alcuni la mia assenza su queste pagine è stato un sollievo, però visto il mio lauto stipendio da direttore dovrò pur fare qualcosa ogni tanto, no? Dunque, vediamo un po’. Da dove partiamo? Da Campiglio, dai. Del resto c’erano tante novità colorate di rosso (anzi, di biancorosso: il grosso sponsor fa di tutto per continuare ad essere visibile, ma ad essere sincero trovo sempre più incomprensibile questa partnership. Buon per Ducati).

Dicevamo, c’erano tante novità, no? Nuovi piloti, Dovizioso, Spies e Iannone, e la nuova mirabolante Desmosedici Gp13. Ops, scusate, forse mi sono sbagliato. Vuoi vedere che dopo tutte le novità sfornate, dalla “Gp11.1”, alla “Gp0”, alla “Gp12”, in Ducati hanno pensato bene di fregarci tutti quanti, cambiando il nome della moto ma lasciando tutto esattamente come prima? Ma come, proprio adesso che è arrivata la corazzata Audi, che può senza ombra di dubbio costruire in un paio di giorni, non di più, un’astronave in grado di sbaragliare Honda e Yamaha? Dai, non si fa così. Va però detto che nel frattempo Michele Pirro assieme al buon Battaini si trovava a Jerez a provare – come riporta l’autorevole “Motosprint” – una moto “con un telaio tutto nuovo, più compatto e con i travi più sottili, coperti da abbondanti strati di nastro telato nero per dare meno nell’occhio” (semmai sarebbero “le travi”, femminile, ma vabbè). Peccato che la proverbiale sfiga di Ben (o “Mal”?) Spies si stia facendo già sentire dalle parti di Borgo Panigale, e la solitamente calda Andalusia proprio in quei giorni si sia magicamente trasformata nelle midlands inglesi, con secchiate d’acqua condite da raffiche di vento.

E così, in mancanza di grossi scoop, già mi immagino i cronisti della Rosa (della gazza, insomma, ma anche gli altri), impegnati a scoprire se Valentino Rossi, durante i giorni di Wroom, si trovasse anch’egli sulle nevi trentine a fare snowboard con i suoi amici. Eh già, perché dovete sapere che prima dell’arrivo del Dottore in Ducati, cioè fino al 2010, questo era il vero tormentone della kermesse motoristica in alta quota. Erano gli anni in cui si parlava dell’approdo di “Rossi sulla Rossa”, intesa sia a due che a quattro ruote: i cosiddetti ci venivano frantumati un giorno sì e l’altro pure con questa storia. Quindi, anziché parlare di Capirossi e Gibernau, Hayden e Stoner, Suppo, Domenicali, Preziosi e via dicendo, negli anni spuntavano via via misteriosi articoli di questo tipo.

“C’è anche Rossi a Madonna di Campiglio! Sarà venuto a dare una sbirciatina alle Rosse?”.

“Proprio mentre viene svelata la nuova Rossa, Rossi è stato avvistato sulle montagne di Campiglio a fare snowboard! Che sia solo un caso?”.

Il tutto con un tono sensazionalistico, come se avessero scoperto, anziché un motociclista in vacanza con gli amici, l’abominevole uomo delle nevi, lo Jeti, o il Bigfoot.

Quest’anno non ero a Madonna di Campiglio (peccato, mi sono perso la gara con i kart sul ghiaccio: altra grande novità), e sinceramente non ho neanche letto i giornali. Non sono però del tutto sicuro che i due anni disastrosi di “Rossi sulla Rossa” abbiano definitivamente interrotto le ricerche della fantomatica creatura, ovviamente salita sui pendii delle Dolomiti con un unico, chiaro obiettivo: lanciarsi a tutta velocità sull’ambita preda. Per continuare questa tradizione, in linea con una assurda coerenza, sarebbe stato bellissimo leggere un pezzo titolato così: “Clamoroso! Rossi a Campiglio durante Wroom: sta pensando di tornare in Ducati?”. Eh già, mi sa proprio che non vede l’ora.

Comments (34)

certo che era meglio rimanere zitti per un altro paio di mesi piuttosto che scrivere questa nullita di commento…

Ciao Avon,

beh, che dire, che pesantezza! Ogni tanto si potrà anche scherzare, o no?

Resta il fatto che nessuno è obbligato a leggere i mei post, e che le critiche sono ben accette, se fatte in modo garbato.

Detto ciò, proverò ad accontentarti, cercherò di stare “zitto” per un altro paio di mesi. Però se non dovessi riuscirci, fai una cosa: non visitare la pagina. Semplice, no?

eh beh… quando uno ha ragione, ha ragione! due mesi in più si potevano proprio aspettare…

Articolo cominciato bene e finito nell’ambiguità inutile. Sottolinerei il fatto che l’Audi doveva fare miracoli , intanto un anno dopo la moto è quella dello scorso anno , non c’è più Preziosi (per me è un monumento ) e mancano 4 sponsor all’appello.

Scusate se è poco ,comunque w Audi salverà tutti.

L’articolo a mio parere pone l’attenzione sul fatto che ci continueranno ad assillare con questa storia Rossi sulla Rossa… e direi di finirla e andare avanti. Penso che il danno fatto al pilota migliore di tutti i tempi sia abbastanza.

Danno a Rossi? Qui chi ci esce bollata a vita é Ducati!
Rossi é andato via con un mega assegno milionario, semmai, pur avendo la sua parte di ‘colpe’. Ducati non si adatta al pilota, lo hanno sempre saputo tutti, ma é il pilota che si adatta a Ducati.
Preciso una cosa : delle ducati mi piace solo il marketing (preferisco le moto giapponesi per tutto il resto), e Rossi é uno dei miei piloti preferiti di sempre.
Per quanto riguarda il post…non é un’opera d’arte, ma c’é di peggio in blasonate testate giornalistiche…peró dai Alberto, consideriamolo come ‘scaldare il motore’ per una sfavillante stagione di blog 2013. Ci si aspetta piú tecnica da te: per gli articoli di cronaca Rossi ci sono giá dozzine di testate :-)

Ciao Japp1, grazie per il tuo intervento.

Come ho già risposto ad altri, le notizie e gli articoli di un certo spessore li trovate già su Gpone: su questo spazio, che è un blog, i post spesso e volentieri non hanno alcuna pretesa dal punto di vista giornalistico.

In alcuni casi mi sono occupato anche di tecnica, perché mi piace e perché lo reputo un argomento interessante che purtroppo trova pochissimo spazio sulle riviste e sui siti di settore. Noto che questa cosa è apprezzata dai lettori, e anche le tue parole lo testimoniano. Cercherò quindi di “scaldare i motori” al meglio e di proporvi più tecnica, sperando di cogliere nel segno.

Ciao!
Alberto

Infatti uno degli articoli tecnici piú interessanti, forse il piú interessante mai letti l’ho letto sul tuo blog :-)

Ciao Japp..
non concordo del tutto con il fatto che solo il pilota si debba adattare alla Ducati e non viceversa. Penso che se una squadra prende Valentino Rossi e lo paga anche per il nome che ha, debba seguire le sue direttive nello sviluppo.. altrimenti ti prendi un pilota medio e lo metti sulla moto. Rossi non è Stoner e si sapeva dall’inizio. A questo punto Ducati ha buttato solo soldi e tempo.
Ciaooo

Articolo pacchiano privo di ogni stile giornalistico e di notizie concrete…si intuisce pienamente la grande stima per rossi e il tono sarcastico per tutto il resto .
Più che un articolo giornalistico mi pare più una delle solite stronzate stile facebook.

Ciao Fabio,

vale quanto detto ad Avon: non sei obbligato a leggere i miei post, e soprattutto le critiche sono ben accette soltanto se fatte in modo garbato.

Detto questo, il tono è sarcastico, esattamente, ma dove intuisci la “grande stima per Rossi” (che effettivamente c’è, come c’è per Ducati e tutti gli altri piloti: è una brutta cosa?).

Riguardo al fatto che non ci sono notizie, rammento che questa non è una pagina di informazione, per quello c’è già Gpone. E’ un blog, e in quanto tale contiene commenti e opinioni personali. Un po’ di ironia non fa male ogni tanto, no? Se non ti è piaciuto il post puoi dirlo, ci mancherebbe, ma per favore con un altro tono. Grazie.

Alberto

Bentornato Alberto. Io cercherò di essere più costruttivo, visto che “sinceramente” mi ero un po preoccupato per la tua assenza.
Trovo scandaloso che la Ducati si sia presentata a Campiglio con una moto praticamente identica a quella dello scorso anno, la colorazione non giustifica una cerimonia che definirei “una presa in giro”. Avranno anche ragione a dire che devono partire da li, ma alla presentazione ci voleva qualcosa di più. Faccio un esempio, sono praticamente 3 stagioni che la moto esteticamente è identica (parlo della carenatura), oltre al telaio e all’elettronica una moto factory deve progredire anche da quel punto di vista. Sembra che voglianorisparmiare sui pezzi di ricambio? Io credo che aldilà dei proclami, scarseggiano i soldi e soprattutto le idee. Qualcuno ha la mia stessa impressione?

Ciao Pavlen,

grazie per il tuo intervento, io invece ero sinceramente preoccupato perché stavano piovendo solo critiche :) . (non sto a ripetere che sono ben accette se non sconfinano nella maleducazione).

Dunque, beh, sì, sono d’accordo con te ed è anche un po’ il senso del post, che ironicamente parla delle grosse “novità” presentate al recente Wroom. Vedere in una presentazione ufficiale le stesse moto dello scorso anno, al di là delle implicazioni tecniche che ne conseguono, è sinceramente alquanto deludente. Sembra quasi che la manifestazione, che da tradizione è in calendario a metà gennaio, sia arrivata troppo presto per permettere al nuovo gruppo di lavoro di iniziare a fare vedere ai giornalisti almeno qualcosina. Anche perché è una manifestazione che a questo serve, è dedicata alla stampa. Bisognava incuriosire un po’, quantomeno. Invece, zero.

Sicuramente in Ducati sono già al lavoro, ma quanto fatto vedere nella cornice di Campiglio è sinceramente molto deludente. Forse è anche sintomo di mancanza di idee, ma su questo non sarei così catastrofico: credo che semplicemente non ci sia stato il tempo materiale.

Continuando ad essere un po’ costruttivo (mi rendo conto che il mio post non lo è, ma ogni tanto bisogna anche scherzare e prendere le cose alla leggera), vorrei puntualizzare che la storia su Rossi è semplicemente una riflessione sulla stampa e su ciò che per diversi anni è accaduto a Wroom: l’attenzione dei media, invitati a quella manifestazione da Ducati, era incentrata più su Valentino che faceva snowboard nei dintorni che sui motivi di discussione legati alla Ducati stessa. Mi sono quindi immaginato cosa sarebbe potuto uscire oggi su questa cosa, dopo che finalmente “Rossi e la Rossa” – fastidiosissimo tormentone che ci ha accompagnati fino al 2010 – si sono incontrati ottenendo quello che ben sappiamo.

Ciao!

Ciao Pavlen.. concordo non te.
Credo che il periodo non aiuti per niente la Ducati. Mettere in pratica nuove idee rivoluzionarie mi sembra troppo rischioso e costoso al momento. In effetti se non lo hanno fatto in questi due anni quando ne avevano una grande richiesta da parte del pilota di punta non vedo come lo potranno fare nell’immediato futuro.
Speriamo almeno che i nuovi piloti sappiano adattarsi al meglio a questa moto.
Ciao a tutti!!!

Ciao, sono nuovo di questo blog ma l’ho trovato piacevole e divertente.
Concordo su molte cose, soprattutto sul fatto che non abbia senso organizzare una manifestazione del genere senza novità di rilievo, tanto per Ducati che per Ferrari (che presenterà la vettura il 1° febbraio). In quanto ai piloti sulle piste da sci…pare proprio che quella settimana li sia l’unica disponibile per tutti! :D
Leggevo di un Lorenzo a Livigno, qualche piste più in la, ma il periodo è quello…che sia perché è bassa stagione e così spendono meno?

Ciao Alberto, anch’io scrivo per la prima volta sul tuo blog..bè che dire,forse che almeno quest’anno la Ducati ha portato una moto a differenza dell’anno scorso e che il problema della carena sia quello minore, forse perché aspettano una versione definitiva di telaio e motore oppure ha dato risultati positivi in galleria del vento. Piuttosto sembrava che con l partenza di Valentino dovesse tornare il rosso Ducati,invece mi pare sia ancora “bello” fluo. Però non direi che sia che sia Spies a portare sfiga,anzi mi pare che sia da già 2 anni che , a parte Misano, non riescano a fare dei test completi sullla moto per la pioggia.Ciao.

Ciao Aleducati,

grazie per il tuo intervento. Beh sì, effettivamente il meteo non è stato molto clemente con Ducati in questi ultimi due anni di test. Per quanto riguarda Spies, beh, dai, si scherza… magari così facendo riusciamo ad esorcizzare il suo recente speriodo sfortunato, così tornerà in forma come molti ci aspettiamo.

A prescindere dalla tonalità del rosso, effettivamente molto chiaro, la nuova livrea a mio parere è un po’ deludente. Molto simile a quella dello scorso anno. Almeno su questo fronte potevano cambiarla totalmente: potrà sembrare un dettaglio, ma almeno a prima vista a tutti sarebbe sembrata una ventata di novità, anche se la moto esposta era sempre la stessa.

Caro Alberto,

capisco che le passioni rendano difficile apprezzare ironie, che comunque nascondono critiche che aiutano a percepire quello che realmente esiste. Io só quello che accade nel mondo delle moto, e ho una mia personale opinione che si basa su quello che vedo. Ma me la tengo per me non per paura di essere giudicato, ma per non rompere miti o illusioni che posso essere importanti per alcuni nella loro vita.
Mi piacerebbe invece condividere questa mia riflessione: è meglio “subire” un articolo ironico senza pretese o dei pezzi banali scritti su giornali famosi, che posso solo aspirare a fare del giornalismo povero e superficiale? Purtroppo in Italia ora, dopo anni di devastazioni mediatiche, è difficile comprendere che un pezzo su Rossi a prescindere di cosa parla faccia la notizia comunque. Magari sapendo anche quante volte è andato al bagno o che tipo di mutande porta. Non stiamo parlando ne di Dei e ne di super eroi, ma di persone normali che posso anche essere descritte in modo ironico.

salve Alberto giusto un paio di giorni fà guardavo il blog e notavoi due mesi di assenza ma,mi dicevo, sarà in letargo causa mancanza di novità, ma la vera non-novità mi sembra, opinione personalissima, che scrivere “rossi” o “valentino” in qualsiasi articolo in cui compare anche “ducati” provoca reazioni stizzite anche se evidentemente il pezzo è scritto con sarcasmo.
Saluti

Entrando nel merito del post, bisogna però anche considerare che quando un giornalista scrive un pezzo sul Wroom, inevitabilmente ha due strade. O si limita all’aspetto tecnico, nuovi piloti nuova moto ecc. o aggiunge anche nel commento un po di ragionamenti inerenti la Ducati. Rossi rientra da sempre in quest’ottica, prima perchè non aveva corso per il team, oggi a maggior ragione per quello che è successo in queste due ultime stagioni. Io personalmente non ci vedo niente di “scandaloso” se qualcuno (non Alberto) mette insieme le due cose.
Ma scusate, se voi foste stati personalmente a Campiglio, sapendo che Valentino era in zona non avreste fatto lo stesso ragionamento?

Grazie Alberto per le tue riflessioni sul tema Ducati. Non sono d’accordo nel ritenere interessanti solo gli articoli/commenti tecnici tanto che trovo diversi spunti interessanti da quanto riportato sopra.
La mia opinione è che Ducati voglia veramente prendersi un anno per raccogliere informazioni dal corposo team di test e dai 4 piloti, analizzare al meglio i dati testando cose nuove ma anche parti sviluppate nei 2 anni precedenti per costruire la moto del 2014 che ricordiamo sarà basata sui nuovi regolamenti che credo abbiamo impatti rilevanti.
Che ne pensate? Cavolate?
Grazie!

Ma si hai ragione Tommaso, anche Gobmaier ha lasciato intendere che questa è la strategia. Però insisto che l’immobilismo estetico dato dalle carenature (che ovviamente nel caso di una Motogp è un argomento ridicolo), mi sembra emblematico sulla situazione. Lo sviluppo in motogp non si ferma mai e non è possibile che chi si occupa di areodinamica in tre stagioni non abbia fatto praticamente modifiche. Le uniche variazioni sono la scomparsa delle alette anteriori, un lieve ridimensionamento della struttura frontale e una feritoia di uscita della’aria calda su un lato appena più piccola, ma scherziamo? Mi pare evidente che chi deve sviluppare questa parte della moto stà facendo dell’altro e/o magari non lo può fare per ragioni di budget.
Lo so che la risposta è che hanno altri problemi da risolvere e che la moto è veloce in rettilineo e quindi va bene così, ecc…. ma io questa cosa non la bevo. Una moto factory deve progredire in tutto continuamente, altrimenti ci si ritrova a due secondi al giro cercando di capire cosa non va… Di solito un gruppo che funziona “dovrebbe” appena realizzato un pezzo nettersi subito al lavoro per realizzarlo e migliorarlo.
Intendiamoci, la mia è una riflessione, mica una sentenza.

Il punto è che non c’era molto da scrivere a motori spenti e quindi è stato meglio tacere… Speriamo che con l’inizio dei test esca qualcosa di cui parlare. Della Gp13 la verità è che, dichiarazioni ufficiali nebulose a parte, nessuno sa un tubo a parte che avrà un telaio perimetrale in alluminio. Quale dei 2/3 prodotti nessuno lo sa.

chi ti da lo stipendio? ….. chi ti ha nominato direttore?

Ciao Diego, dunque, vediamo:

Chi mi dà lo stipendio? Beh, nessuno.

Chi mi ha nominato direttore invece è una persosa che si fa un culo così per cercare di mantenere vivo questo sito e renderlo sempre di più un valido riferimento – GRATUITO – per tanti appassionati, nonostante mille difficoltà economiche.

Tutto ciò dovrebbe essere apprezzabile, e al di là del fatto che a volte potete leggere articoli che non condividete, commenti come il tuo fanno solo tristezza.

Alberto

Ciao Alberto,
la mia voleva essere una battuta ironica visto che adoro questo sito e seguo il tuo blog …. questo tuo articolo lascia un po a desiderare ma del resto in attesa dell’inizio dei campionati e dei test c’è poco da scrivere!! …. scusa se ti ho offeso e per me rimani un grande come il sito gpone!! ….. scusa ancora e buona serata.

P.S. la battuta era riferita al fatto che hai iniziato l’articolo dicendo che non ti eri fatto vivo da due mesi e per questo dicevo chi ti da lo stipendio e chi ti ha nominato direttore …. :)

Ciao Diego, ok, scusa per la risposta piccata, che è probabilmente il risultato di diversi altri commenti maleducati. Nel tuo caso forse ho interpretato male io.

Grazie e a presto!
Alberto

Maledizione ho cancellato quello che avevo scritto, tocca ricominciare :-)
Dicevo che Ducati infatti ha perso tempo e soldi (oltre all’immagine), Rossi solo tempo (che per lui adesso ‘vale’ piú dei soldi).
Anche Rossi sapeva dall’inizio che Ducati (che si fa fabbricare i telai) non ha la stessa ,’potenza di fuoco’ di Yamaha. Io credo che l’idea comune era di adattarsi, solo che Ducati é arrivata ai suoi limiti prima di Rossi, che ha invece scoperto di essere davvero molto Giapponese!
Ciao

Oops, la mia era una risposta alla risposta di Melis (del 24/01).
Scusate l’errore….non volevo postarla qui!

Bhe dai se la metti così posso essere quasi d’accordo. Alla fine ne è venuto fuori che comunque non sono compatibili. Speriamo almeno in un bel campionato.
Ciaooo :)

…Io e la Ducati crediamo che Valentino sia uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Ma credo che sia stato anche una vittima del DNA della Ducati, che non sono cambiati troppo tra il 2007 ed il 2012… parola di Gobmeier.
Io aggiungo che tra il 2007 e il 2013 sono cambiati troppo poco, rispetto alla concorrenza…

Certo il piano di Audi non puo` essere una minestra riscaldata, altrimenti perche` allontanare Preziosi? Avrebbero potuto mettergli a fianco Ciabatti e continuare con questa filosofia di progettazione. A questo punto io mi aspetto che arrivi una moto nuova, che sara` diversa, progettualmente e visivamente. Audi non vuole avere nulla a che fare col passato, quindi la moto vecchia deve avere l’aspetto del vecchio corso. Sto cercando di essere ottimista, anche se questo immobilismo rosso mi preoccupa. Tifosi Ducati, incrociamo le dita!

La mia paura è che abbiano imboccato la strada della Suzuki, che dopo il mondiale vinto con Roberts ha progressivamente peggiorato senza più riuscire ad emergere, non ostante gli sforzi profusi. Certo l’Audi è una buona spalla ma la moto GP è una cosa seria.
Il fatto che il problema principale sembri essere il motore (troppo grande e lungo), non lascia presagire niente di buono. L’anno prossimo poi con il regolamento nuovo sarà ancora più dura partendo dalla situazione attuale.

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