Audi dice no al trasferimento della fabbrica Ducati. E intanto per tenere Rossi…

Posted by Alberto Cani | Posted in Blog | Posted on 03-07-2012

36

Nonostante il passaggio della Ducati nelle mani del gruppo Volkswagen sia ancora in attesa del via libera da parte dell’Antitrust di alcuni Paesi, gli uomini Audi stanno già iniziando a pianificare il futuro delle Rosse di Borgo Panigale. Non stiamo parlando (solo) dei rumours relativi all’offerta astronomica che la Casa degli anelli avrebbe sottoposto a Valentino Rossi per rimanere anche nel 2013 sulla Desmosedici, ma di cose al momento ben più concrete e che riguardano lo stabilimento produttivo Ducati, che dal 1935 è situato a Borgo Panigale in via Cavalieri Ducati, adiacente alla Via Emilia.

I tedeschi hanno infatti momentaneamente bloccato il previsto trasferimento della fabbrica, programmato già nel 2009 in seguito ad un accordo con le istituzioni e con i proprietari dell’area dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo impianto, dall’altra parte della Via Emilia. Un trasloco di pochi metri, ma che implicherebbe un investimento di oltre 100 milioni di Euro.

Un esborso che forse in Audi non reputano così necessario: “Tra le ipotesi che Audi ci ha chiesto di approfondire c’è quella di capire cosa comporterebbe ristrutturare e ampliare il sito dove siamo attualmente”, ha infatti ammesso l’ad Ducati Gabriele Del Torchio in un’intervista all’edizione bolognese de La Repubblica. I tedeschi, in sostanza, rappresentano senza dubbio una nuova fonte di risorse per Ducati, ma ciò non significa che sono disposti a spendere senza limite; piuttosto, sembrano più intenzionati a razionalizzare. Un po’ come accaduto con la Lamborghini, dove il gruppo VW ha mantenuto la storica sede di Sant’Agata Bolognese, rivoltandola però come un calzino per ammodernarla e renderla adatta ai nuovi processi produttivi.

La decisione presa da Audi, sebbene non ancora definitiva, fa capire molto bene come siano già i tedeschi a orientare le scelte di Ducati, e per questo non c’è da stupirsi di fronte alle voci sempre più insistenti che vogliono la Casa di Ingolstadt impegnata su più fronti per convincere Valentino Rossi a restare.  Si parla infatti di una offerta economica irrinunciabile, ma è evidente che Audi dovrà dare delle garanzie al pesarese anche sul fronte tecnico. E qui potrebbero esserci le maggiori sorprese, perché è ormai evidente che il progetto Desmosedici – che ha sicuramente dei punti di forza, ma anche molti punti deboli, divenuti probabilmente insormontabili anche a causa delle nuove gomme e dei nuovi regolamenti tecnici – va rivisto totalmente. Le risorse per una “rivoluzione” tecnica e la mentalità per procedere con un piano ben preciso, come auspicato da Valentino, ora ci sono: secondo voi, come andrà a finire?

Comments (36)

Anche io credo che oltre ad una cifra molta sostanziosa per far rimanere Rossi (che spero rimanga) l’audi abbia praticamente intenzione di rivoluzionare il reparto corse..almeno per quanto riguarda il reparto motogp..che da ducatista sfegatato quale sono sembra essersi completamente cristallizato da fine 2008..

Sono assolutamente convinto che i tempi siano maturi per rivedere alcuni dei dogmi Ducati (D.T. in primis, tanto per capirci). In tutta onestà, il progetto non è più stato vincente dall’introduzione del monogomma, ma ci si è fossilizzati su soluzioni tecniche che alla luce dei fatti non si sono rivelate la scelta giusta.

Orca l’oca…cosa significa questo? Che il compenso che percepisce attualmente non è adeguato ai risultati?? :-) No dai, non ci credo (o forse non voglio crederci)….

Valentino andrà’ alla Honda, perché’ Ezpeleta ha bisogno di qualcuno per contrastare Lorenzo nel 2013, visti i cali di audience e di presenze nei circuiti. Con buona pace di Ducati, che si mangerà’ le mani per non aver dato retta a Rossi.

Con Lorenzo che rimarrà in Yamaha, con Marquez che avrà un posto sicuro in Repsol Honda, cosa ne sarà di Valentino? E’ vero che Ezpeleta abbia detto che il buon Dottore si accaserà in qualche team competitivo, giusto per mischiare di nuovo le carte, visto il flop in Ducati? E’ vero che il Dovi riuscirà a correre per un team ufficiale nella casa dei 6 Diapason, affiancato da Jorge Lorenzo? Cosa ne sarà di Crutchlow? Andrà in Ducati con Scott Redding? E soprattutto mi chiedo: Che fine farà Hayden? Andrà in SBK, visti gli scarsi risultati con la Rossa di Borgo Panigale? Iannone correrà con Gresini per il prossimo anno? Bautista cosa farà: Il Crash-Tester(Anche se ci spero tanto visti gli ultimi risultati)? E per le CRT vorrei un tuo giudizio personale: In futuro saranno al livello dei Prototypes?

mah…rivoluzione tecnica… e con chi?non lo so mica se ci sono tanti tecnici geniali sul mercato.
La Ducati dovrebbe andare a saccheggiare a destra e a manca in casa altrui.E cmq a honda e yamaha non le riprendi piu’!! L’unica soluzione per loro sarebbe far clonare casey Stoner,e risparmierebbero pure un sacco di quattrini!!!

A parte che neanche Stoner vincerebbe piu con sto cancello con una direzione tecnica con idee chiare e molta pragmatica stile jap ovvero via sto v di 90 che non va neanche piu bene per un motocotivatore,secondo me qualcosa di buono si puo fare.
Audi puo orchestrare perfettamente tutto cio

Allora.
Perdere Rossi sarebbe un danno d’immagine enorme e ovviamente si darebbe ragione a chi definisce la D16 una moto che solo Stoner può guidare (soffrendo e abbandonando il campionato in corso per eccesso di fatica). Biaggi, Melandri, Capirossi, Barbera, Hayden, Abrahams e Rossi non riescono e non sono riusciti a guidarla, lamentando problemi che nessuno ha preso in considerazione. Rossi a differenza degli altri però ha un curriculum pauroso che gli da credito e che quindi farebbe dire a tutti: è un cancello inguidabile.
L’Audi deve per forza acquistare un marchio “non indebolito” ma solido. Ergo, si cambia la direzione tecnica e si accontenta Rossi con moto e denari sufficienti (lo ha fatto anche la Ferrari). Inoltre, Rossi ha detto di gradire le corse su pista e l’Audi ha una macchina veloce con un posto guida libero. In più Rossi si porta dietro una dote di Sponsor che nessuno ha in motoGP, neanche Lorenzo che ha la moto senza main sponsor.
Mi chiedo: ma quando hanno voluto Rossi a tutti i costi si rendevano conto che moto gli avrebbero dato e di chi si prendevano in casa? Rossi, a differenza di Stoner, ha portato vagoni di consigli e di sponsor danarosi, quindi può e deve pretendere il massimo. Rossi non è finito anzi… con l’acqua lo ha dimostrato.

Scusa ma quando Biaggi non è riuscito a guidare una Ducati Motogp? E poi, Capirossi ci ha quasi vinto un mondiale…

Sì ma quanto tempo fa ??? Anche Agostini ha vinto con la MV Augusta

scusate ma non vedo che garanzie tecniche possa portare un gruppo come l’Audi.Potra’ portare dei soldi,quello si,ma che ne sa’ di moto?Se bastassero i quattrini per combattere contro case che hanno 70 anni di esperienza nelle corse,allora a questo punto non c’era nemmeno bisogno di scomodare l’Audi..per ipotesi.bastava un qualsiasi sceicco viziatello che butta soldi a palate.
Anche BMW era arrivata in SBK decisa a spaccare il mondo,e subito.E non è che fossero digiuni di moto e di competizioni.Facevano bella figura nelle Parigi Dakar ai tempi.Poi pero’la prima vittoria è arrivata molto tempo e miliardi dopo.

Prima di tutto Valentino Rossi è sotto contratto con la Philip Morris e non con la Ducati, lo paga la Malboro che lo dà in prestito alla Ducati, quindi si potrebbe capire la volontà della AUDI di prenderlo sotto contratto diretto, primo passo che va fatto prima che se ne vada da qualche altra parte.

Le moto di oggi dal punto di vista della progettazione sono un bel vecchiume a differenza della F1 … la AUDI potrebbe inserire delle competenze di motori (Lamborghini o loro stessi) ma non è che un prototipo si mette su in quattro e quattrotto … ha ragione 3Pkk dove le vanno a prendere le competenze necessarie ????

Siamo davvero sicuri che l’Audi sia disposta a pagare per Rossi e il reparto corse?
Se 100 milioni di euro sono troppi da investire in un nuovo stabilimento, non vedo come la decina scarsa per Rossi e quelli da investire in una nuova moto possano essere accettabili. Tutti investimenti a fondo perduto o quasi come se non bastasse.
Da quando è entrata in Motogp ad oggi la Ducati ha aumentato regolarmente le sue vendite, che vincesse o perdesse rovinosamente. La solita domanda, le gare aiutano a vendere?
Se fossi in Audi, il reparto corse come Rossi e la D16 sarebbero il mio ultimo pensiero. Forse investirei in SBK ma certo non in GP. Tanto più visto il lancio della Panigale e del passaggio dei diritti a Mediaset che lascerà la Motogp.

Bene. Hanno detto subito e chiaro a Valentino che vogliono tenerlo, non penso siano cosi stupidi da non investire e cercare il prima possibile un mezzo competitivo. Valentino non avra difficolta ad accettare, visto che, dovesse anche passare alle giapponesi e vincere, avrebbe cmq perso la sfida in rosso in cui si era buttato.

Si può investire su un progetto tecnico anche senza Rossi, questi due anni hanno dimostrato che la sua è più che altro una presenza ingombrante, se si vince è merito di Valentino se si perde è colpa della Ducati, mi sembra una forma di anti-pubblicità. Senza calcolare che non è molto amato dai ducatisti “veri”.
Per me non ne vale la pena spendere tanto per tenerlo, anche se il motivo fosse solo quello di far restare una filiera di sponsor a lui vicini.

Come disse Furusawa la presenza di Valentino ti aiuta a fare una moto vincente se lo segui al 100% altrimenti potresti avere dei problemi. Il cambio di rotta di Audi probabilmente sarebbe in questo senso. Non dimenticatevi che quest’anno i test privati con i piloti ufficiali sono liberi. Il fatto che Ducati non ne faccia la dice lunga sulla volontà di sviluppare a “braccetto” coi piloti.

Quella dei test liberi e’ una bufala hanno le gomme contingentate.

Poi la Ducati era in vendita dovevano risparmiare, vi venisse il dubbio come mai hanno sviluppato cosi’ poco .. costa !!!!

certo le gomme sono contingentate ma sono 240 non 2.
Se poi dovevano risparmiare …. beh allora la cosa è anche peggiore. Non prendi il miglior pilota e collaudatore a 13 milioni a stagione se non puoi o non vuoi sviluppare. Fai del male a lui e a te stesso.

Valentino non deve dimostrare nulla. A grandi linee: è salito in 500 ed ha vinto da subito con una moto vincente; ha dettato lo sviluppo della prima motogp Honda, ed abbiamo visto tutti la superiorità del progetto verso la concorrenza; è salito sul “cancello” Yamaha, ha dettato lo sviluppo ed ha vinto ancora di più che con la Honda. E’ calato solo quando in Yamaha hanno deciso di seguirlo di meno in favore di Lorenzo;
è andato in Ducati, palesemente non lo filano per niente, comunque ha migliorato la moto, che nell’ultimo anno di Stoner, in mano agli “altri” era a livello dell’odierna CRT, se non peggio, mentre ora almeno si guida, anche se prestazionalmente…..
Ducati deve cambiare le “teste”, oppure è meglio che lasci la motogp!!

dici che rossi ha contribuito a sviluppare la Honda MotoGP? io ricordo che appena provata la RC211 chiese con insistenza alla Honda la libertà di poter tornare alla NSR nel caso la 5 cilindri non si fosse dimostrata competitiva!

Furusawa pare gradire anche la presenza di Lorenzo nello sviluppo della moto. Pare che vincano delle gare anche con Lorenzo.
Oltre a questo, volevo farti notare che la Ducati è quella che ha provato più di chiunque altro sino ad oggi. Rossi ha già saltato 2 dei test fatti da Ducati.
La prima volta era impegnato nel rally di Monza.
La secondo volta nella gara del campionato GT insieme all’amico Uccio.
Magari erano già d’accordo con Ducati su questi due impegni (certo 2 belle coincidente)….ma di sicuro non si può certo affermare che Ducati non faccia test…diciamo piuttosto che Rossi ha fatto meno test di quanti non ne abbia fatti il team Ducati con il test team!

Investire su di un nuovo progetto “tecnico” senza avere a disposizione un pilota di punta oggi come oggi e’ un suicidio. Lo ha dimostrato ampiamente la Honda dal 2007 al 2011 che dopo aver richiesto una classe tagliata su Dani e aver manipolato per anni le regole cambiandole, se non arrivava Casey il tanto agognato titolo 800cc se lo sognavano. Non ditemi che la Honda non ha le competenze ed i mezzi tecnici ed i soldi.

Pensate veramente che Lorenzo andrebbe in Ductai ocn le promesse di nuove soluzioni “tecniche” ??? Ma per piacere.

Se ce la fanno si tengano Valentino la smettano di fargli fare il collaudatore, e lo focalizzino solo sul miglior setting e per la giornata di gara, non puo’ fare due mestieri non ci riusci’ nemmeno Casey in Ducati quando si lamentava giustamente di non aver tempo per fare anche il collaudatore.

Valentino si e’ sobbarcato quetso compito ingrato dal 2011 ad oggi ed alla fine ne verra’ fuori che non e’ piu’ capace di guidare. Lo si legge gia’ da quelli che sono ducatisti sfegatati.

Io ho l’impressione che la maggior parte dei Ducatisti integralisti sono saliti al massimo su qualche motorino perchè dicono troppo spesso delle cose totalmente insensate. Peggio ancora gli antirossisti che spesso sono dei tifosi di Biaggi che ora sono felici perchè finalmente possono parlare dopo tanti anni di silenzio dovuto alle batoste.

In generale sono persone che capiscono poco di motociclismo, non sono in grado di tenere un discorso obiettivo perchè rosi dal livore e di conseguenza da non prendere in considerazione.

Io ho l’impressione che la maggior parte degli yamachisti e hondisti integralisti sono saliti su ogni tipo di mezzo a 2 ruote con un motore perchè dicono troppo spesso delle cose totalmente sensate. Meglio ancora gli antiducatisti che spesso sono dei tifosi di Rossi che ora sono felici perchè finalmente possono gioire delle batoste che Rossi rifila a tutti dopo aver preso la Ducati derelitta di Stoner che fino all’arrivo di Rossi non aveva ancora vinto assolutamente niente.

In generale sono persone che capiscono molto di motociclismo, sono in grado di tenere un discorso obiettivo perchè non sono rosi dal livore e di conseguenza da prendere seriamente in considerazione.

:-) ;-)

Purtroppo indietro non si torna, sbaglierà pure Ducati ma Vale cosa ci ha messo per fare la differenza e per giustificare l’ingaggio? Ben venga un nuovo progetto ma forse è meglio cambiare anche pilota. Con questo matrimonio per ora l’unica a pagare il conto economico e di immagine è Ducati. Sempre che i nuovi proprietari non indirizzino il reparto corse in Sbk … molto più utile alle vendite di moto che di cappellini..

Per giustificare l’ingaggio (che paga Marloboro e non Ducati) ci ha messo quello che un pilota e collaudatore deve fare ovvero dare indicazioni agli ingegneri. Se poi nonostante le indicazioni i problemi restano sempre gli stessi vuol dire che gli ingegneri o non seguono le indicazioni o non sono in grado di risolvere i problemi (in tal caso sono loro che non fanno bene il loro mestiere). Il pilota porta la moto e con la sua sensibilità dice le aree sulle quali lavorare, non le costruisce nè le progetta.

Io penso che l’errore sia stato di “presunzione” sia da parte della casa che del pilota, con Rossi che da una parte diceva di poter rendere da subito (grazie anche alla schiera di tecnici che lo seguono) competitiva la Ducati, dall’altra con una casa in netta difficoltà che sperava forse che quello che diceva Rossi fosse veramente realizzabile; io penso che purtroppo la magia non si è avverata perchè probabilmente non esiste…lo sviluppo è un processo che richiede tempo, un tempo che può essere sensibilmente ridotto o aumentato a seconda delle disponibilità economiche e dalla capacità degli sviluppatori, ma ciò non toglie che ha il suo tempo. Il principale problema della ducati è che con rossi come pilota, si è ritrovata con i riflettori costantemente puntati addosso durante tutta la fase di sviluppo, con il fardello sempre più pesante di dover ottenere risultati subito. Questa secondo me non è la condizione ottimale per lo sviluppo di una moto, in cui migliaia di tifosi sono a conoscenza di ogni singola modifica che avviene sulla moto, sempre con la speranza che sia una modifica vincente, e con il relativo sconforto che magari quella modifica non ha funzionato (cosa del tutto normale durante la fase di sviluppo). La presunzione ora li ha portati a dover dar conto ai milioni di spettatori della motogp perchè i risultati stentano ad arrivare, un fardello secondo me decisamente troppo grande da poter mantenere. Il problema per Rossi è che comunque ha la sua età, ed ha bisogno di avere una moto competitiva subito…probabilmente ad Hayden passare altri 2 anni su una Ducati non da podio non crea nessun problema, ma per un pilota come Rossi, in un periodo in cui si parla sempre più di una sua fase di declino, quello di perdere altri anni per lo sviluppo di una moto che probabilmente potrebbe raggiungere la competività troppo tardi non è decisamente la prima scelta. In conclusione anche l’acquisizione di Ducati da parte di Audi non garantirebbe la creazione di una moto competitiva in tempi brevi, dall’altra parte credo che il desiderio di riscatto di Rossi sia molto alto, ma dubito che sia cosi alto da rifiutare un’eventuale moto competitiva per imboccare un sentiero che probabilmente potrebbe anche segnare la sua fine come pilota in motogp.

Condivido, credo che Rossi in qualche modo si trovi di fronte ad una scelta; tornare su una moto giapponese e magari riuscire a vincere qualche gara che gli consenta di chiudere dignitosamente la carriera o continuare con Ducati sperando nella nuova linfa che Audi porterebbe?

Nel primo caso i margini di rischio credo siano pochi, andrebbe abbastanza sul sicuro, il secondo caso resta un’incognita, perché a rigor di logica il miglioramento della moto passerebbe prima per una rafforzamento della struttura interna Ducati di ricerca e sviluppo e poi nella prototipazione delle nuove componenti, motore, telaio ecc… difficile che il solo investimento di nuovo denaro porti subito, all’apertura del campionato 2013, una moto super competitiva.

una provocazione tecnica:
Ipotizziamo che l’anno prossimo Bridgestone rinunci improvvisamente al campionato MotoGP…..
Nuovo fornitore gomme: Pirelli…..
Ducati con il monoscocca improvvisamente gira più forte di Yamaha e Honda….
Sebbene improbabile che succeda, è davvero impossibile che Ducati diventi immediatamente competitiva? E’ sbagliata la linea di sviluppo di Preziosi, oppure la categoria prototipi sta perdendo senso?

Partiamo dal concetto che la Yamaha era un Cancello e che il primo anno ha vinto solo perchè Rossi guidava come un pazzo scatenato facendo a sportellate per recuperare lo sfavore di velocità che pagava… Ma ve li ricodrate i duelli in staccata ad ogni ultima curva perchè se non usciva primo da li finiva inesorabilmente dietro?
Ma non ricordate la sportellata nella prima gara con Sete?
Ora, detto questo, Ducati non ha fatto una moto nuova, è partita con quella che c’era di Stoner (telaio portante e carbonio al 99,9%) che solo lui riusciva a guidare, e solo perchè è un fenomeno che si è permesso di arrivare agli ultimi 15min di qualifiche al suo debutto con una Honda Clienti (mi riferisco a quella Gresini) e fare la Pole!!! Stoner è uno che non ha bisogno i una moto cucita su di lui, è uno che si adatta alla moto e la guida in condizioni disastrose sempre al meglio…
Per ducati una AUDI che investa in un progetto Nuovo da Zero è sicuramente la soluzione ottimale, Ducati ha esperienza da vendere nelle moto di produzione (mi riferisco alla SBK) dove le potenze e le limitazioni di base “rilegano” i mezzi ad un livello nettamente diverso… La panigale che ha il concetto della D16 (motore che fà da telaio portante) stà facendo già da subito dei numeri ottimi, ricordatevi però che ha una pletora di cavalli in meno che una MotoGP per cui quel tipo di soluzione paga…
Secondo me Ducati deve solo ed esclusivamente iniziare da Zero e basarsi su quello che il campionato MotoGP concede non adattare le sue esperienze SBK al reparto corse MotoGP, solo così può ritornare a vincere e ridare smalto a Valentino che sarà anche più vecchio ma ha dimostrato che quando ha delle carte da giocare può ancora fare la differenza!!!
E poi basta con tutte queste regole del menga… Rookie rule (usata solo per qualcuno e non per tutti come mai i soli due piloti che hanno fatto eccrezione sono spagnoli, chi è il boss della MotoGP???), gomme contingentate, motori punzonati… Ma che categoria prototipi è mai? Si nascondono dietro la scusa di ridurre i costi e poi cambiano le regole tutti gli anni ammazzando i team piccoli e con meno risorse… Mah…

mmm mi sa che fai un po di confusione. A welkom nel 2004 il duello fu con Biaggi e la Yamaha era tutt’altro che un cancello. pagava qualche cavallo alla Honda ma in inserimento era già superiore, altrimenti quelle staccate rossi non le avrebbe potute fare.
e Stoner esordì con la Honda di Cecchinello, anche quella al debutto, non con la struttura di Gresini!

..be’, a Welkom 2004, la Yamaha era il cancello abbandonato da Biaggi l’anno prima, che volle a tutti i costi il missile Honda di Valentino!! La Yamaha, era anche la stessa abbandonata da Checa, mi sembra, sempre perchè inguidabile!
Mentre la Honda, si diceva, vinceva da sola….
forse bastava solo saperla mettere a punto, la Yamaha, e forse si spiega con questo il fatto che la Honda non andava più: era venuto a mancare chi riusciva a mettere a punto una moto: Il Team di Burgess & Co….
Sul fatto poi che Stoner sia un fuoriclasse e sia il solo a riuscire a guidare una moto “particolare” come è la Ducati, non ci sono dubbi, e probabilmente deriva dal fatto che è istintivamente “concepito” per guidare al limite da subito.

A proposito di Audi, Ducati e…. Bridgestone (monogomma), ma secondo Lei Cani, quanto tempo ci metterà Audi per chiedere uno pneumatico bello e performante per la Desmosedici?

http://www.bridgestone.it/ufficio-stampa/comunicati-stampa/2011/bridgestone-fornisce-il-pneumatico-potenza-s001-come-primo-equipaggiamento-sulla-nuova-audi-a1

Ciao Gabriele,

non credo che la cosa sia così automatica. Sarebbe stato forse leggermente diverso se Audi avesse sempre avuto sul mercato europeo pneumatici di primo equipaggiamento di una marca concorrente, ed oggi ad un tratto si fossero rivolti a Bridgestone, cosa che potrebbe far pensare a una sorta di “scambio di favori”. A quanto leggo nel comunicato, invece, il legame continua dal 1992.

Detto questo, in linea teorica si può anche ipotizzare che Ducati, considerata la proprietà Audi, possa d’ora in poi influenzare maggiormente le scelte future di Bridgestone in termini di fornitura del monogomma, ma sinceramente non so fino a che punto.

Credo molto poco, da quando c’è il monogomma Bridgestone ha sempre fornito coperture standard con l’obiettivo di accontentare tutti. Pneumatici meno performanti di quelli che eravamo abituati a vedere in regime di concorrenza, e soprattutto meno “tailor made”, con scelte addirittura troppo conservative, vedi le gomme 2011 troppo dure che faticavano ad andare in temperatura.

In più, parere personale, non lo vedo un atteggiamento molto in linea con la filosofia di Bridgestone. Forse la Michelin era, e sarebbe potuta essere, più “disinvolta” da questo punto di vista.

Salve Cani,
immagino Lei avrà capito che a me il regime di mono gomma proprio non piace ed uno dei motivi, se non addirittura IL motivo è sintetizzato magnificamente in questo suo pensiero:
“…da quando c’è il monogomma Bridgestone ha sempre fornito coperture standard con l’obiettivo di accontentare tutti…”
Di fatto credo di aver capito che ha scontentato Ducati prima, Honda poi e adesso anche Yamaha visto quanto successo nell’ultimo gp (no alle morbide altrimenti sarebbero andate in pezzi…assurdo).
Continuo a pensare che con il mono gomma si vada a periodi, nel senso che nel periodo in cui le gomme si adattano ad una moto difficilmente si possono adattare (alla perfezione) ad un’altra e così facendo si va a rotazione (come in SBK). Resto scettico di fronte a ciò. Sia ben chiaro, credo alla professionalità dei giapponesi così come Lei, non ho motivi per dubitare, ma un conto è adattare la moto alla gomma unica ed un conto è fare esattamente il contrario come succedeva in regime di concorrenza.
Ducati non ha mai parlato apertamente del problema, vuoi per riconoscenza (visti i precedenti dal 2005 al 2008), ma Rossi dopo Losail ha detto la sua sugli pneumatici in maniera abbastanza chiara se pur rimanendo vagamente polemico (anche perchè fece l’impossibile nel 2008 per avere le Bridgestone).
La dirigenza Honda non ha gradito le modalità di introduzione delle nuova gomma rimanendo abbastanza abbottonata anche lei nelle dichiarazioni, ma stoner ha tuonato alla grande (tanto lui se ne va a fine anno) e pedrosa gli ha fatto eco.
Yamaha resta tranquilla, ma pure loro domenica scorsa avevano un diavolo per capello (suppongo).
Insomma, credo che le case, chi più chi meno, siano abbastanza attive nelle richieste verso il fornitore e se ho ben capito uno degli obiettivi di Loris Capirossi è quello di provare a riaprire il dialogo tra le stesse ed il fornitore degli pneumatici per cercare di fornire specifiche diverse ai vari costruttori perchè diverse sono le tipologie di moto e telai utilizzati.
Ecco, senza immaginare necessariamente dei favoritismi sottotraccia, penso che le richieste di Ducati possano assumere un peso maggiore adesso che alle spalle c’è un’azienda che con B è partner da anni. HRC e Yamaha hanno le spalle già grosse.
Saluti,
Gabriele Paterlini

Sono sicuro che quanto sto per dire è superbanale ma proprio non riesco a tenerlo.
Tutti questi discorsi su Ducati, Audi, Rossi e la Bridgestone sono un po’ la dimostrazione di quanto ormai la MotoGp ( e forse il tutto motociclismo di velocità) abbia davvero poco a che fare con lo sport.
Per non parlare di Dovizioso che rischia di non avere una moto ufficiale il prossimo anno e forse è costretto alla SBK.
Ho tifato tanto per Valentino, magari senza mai essere un vero “tifoso” esattamente come ho fatto per Ducati e delle volte altri piloti/case, ma non se ne può più. Lo sappiamo tutti che Valentino è determinante per l’esistenza stessa della MotoGp in termini di business e io non lo vorrei certo veder andar via, ma alla lunga tutta questa storia sta facendo male a questo sport. Sicuramente aiuta il business, ma lo sport?
Per lo stesso motivo sono preoccupato della SBK su Mediaset e sarei ancora più preoccupato se Valentino passasse in SBK. Vale è un elemento di business immenso e questo è un valore ma la SBK è forse troppo fragile e piccola per sopportare il suo arrivo senza snaturarsi.

Post a comment


Please type the characters of this captcha image in the input box

Gentilmente scrivi le lettere di questa immagine captcha nella casella di input